Il lago di Garda si prepara a una nuova notte all’insegna della musica dance. Domani, 18 settembre, Bob Sinclar sarà protagonista della serata al JustMe di Lonato, in via Lavagnone 13. L’appuntamento prenderà il via dalle 23 e vedrà Dj Maio nel ruolo di supporter, accompagnato alla voce da Melanie Stella. I biglietti sono disponibili sulla piattaforma Xceed, con prezzi a partire da 30 euro.
Per il pubblico bresciano non si tratta della prima occasione per ascoltare dal vivo Christophe Le Friant, il dj e produttore francese nato nel 1969 a Bois-Colombes. Sinclar è già stato ospite della provincia: nel 2014 si è esibito al Number One di Corte Franca, mentre due anni più tardi è tornato in zona per una serata al Sesto Senso di Lonato.
Tra i brani che potrebbero trovare spazio durante il set c’è anche l’ultima produzione di Bob Sinclar, pubblicata quest’anno. Si tratta di una rilettura di “I Can’t Wait”, storico brano dei Nu Shooz, realizzata insieme alla cantante canadese Kiesza, conosciuta a livello internazionale soprattutto per il successo di “Hideaway”.
Per Sinclar, il progetto nasce dal desiderio di recuperare le atmosfere della dance del passato senza limitarsi a riproporle. «Per me rifare questo pezzo è stato come riaprire una capsula del tempo, ma con un nuovo fuoco dentro», ha raccontato il dj, descrivendo la collaborazione come un collegamento tra epoche musicali differenti.
Nella sua interpretazione, il brano conserva il ritmo disco e le sonorità analogiche dell’originale, mentre l’intervento di Kiesza aggiunge una componente vocale che Sinclar associa alle atmosfere pop degli anni Ottanta. L’obiettivo dichiarato è quello di combinare nostalgia e contemporaneità senza trasformare la traccia in una semplice operazione revival.
La carriera di Bob Sinclar affonda le proprie radici alla fine degli anni Ottanta. Le prime esperienze risalgono infatti al 1987, quando Christophe Le Friant aveva appena 18 anni. Il percorso verso la notorietà internazionale passa poi da “Gim Tonyc”, pubblicata nel 1998 e realizzata con la partecipazione di Thomas Bangalter, componente dei Daft Punk. Il brano divenne noto anche per il campionamento della voce di Jane Fonda.
La consacrazione su scala mondiale arrivò però nel 2004 con “Love Generation”, interpretata da Gary Pine dei Wailers di Bob Marley. La canzone raggiunse le classifiche
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