Brescia, 15 milioni per recuperare il Teatro romano e riaprirlo alla città

Brescia, firmato il decreto per 15 milioni destinati al Teatro romano: scavi, restauri e recupero di Palazzo Maggi Gambara con David Chipperfield Architects Milano.

Quindici milioni di euro per restituire il Teatro romano di Brescia alla città e valorizzare uno dei luoghi più importanti della sua storia antica. Il finanziamento del Ministero della Cultura ha compiuto un passaggio decisivo con la firma del decreto ministeriale che mette a disposizione le risorse per il recupero del monumento, situato nel cuore dell’area archeologica di Brixia, accanto al Capitolium.

L’obiettivo è superare le condizioni che finora hanno limitato la piena fruizione del teatro, trasformandolo in uno spazio nuovamente accessibile e capace di ospitare, nel rispetto della tutela archeologica, anche iniziative culturali e spettacoli. Il progetto comprende il completamento delle indagini archeologiche, il restauro delle strutture antiche e la riorganizzazione degli spazi circostanti.

Il decreto, identificato con il numero 368 del 30 settembre 2026, è stato firmato dal ministro della Cultura Alessandro Giuli e dal ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti. Il provvedimento rientra nel Piano strategico nazionale «Grandi Progetti Beni culturali» per il triennio 2025-2027 e individua nella Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia il soggetto beneficiario delle risorse.

La conferma amministrativa dà seguito all’annuncio già fatto ad agosto dal ministro Giuli, durante la visita a Brescia per le celebrazioni legate al bicentenario del ritrovamento della Vittoria Alata. In quell’occasione il ministro aveva anticipato che mancavano gli ultimi passaggi formali per rendere operativo il finanziamento.

Il progetto per riportare alla luce il monumento

Il recupero del Teatro romano è il risultato di un percorso sviluppato nel corso degli anni attraverso studi, verifiche e campagne archeologiche. La complessità dell’area, inserita in un contesto monumentale di particolare valore storico, ha richiesto il coordinamento tra le istituzioni coinvolte e una progressiva definizione delle attività necessarie alla conservazione e alla valorizzazione del sito.

La Soprintendenza ha già utilizzato risorse ministeriali per riportare alla luce parti delle strutture antiche e avviare le indagini indispensabili per comprendere meglio l’estensione e le caratteristiche del complesso. Un ulteriore finanziamento di 1,5 milioni di euro ha consentito di riprendere gli scavi nel luglio 2025, attività che, secondo le informazioni diffuse, devono ancora essere completate.

Il nuovo stanziamento permetterà di proseguire e concludere questa fase, affiancandola agli interventi di restauro. Il progetto non si limiterà quindi a rendere visibili ulteriori porzioni del teatro, ma punterà anche a creare le condizioni per una sua fruizione più ampia.

La sfida sarà conciliare l’apertura al pubblico con la conservazione delle strutture archeologiche, assicurando che le nuove modalità di utilizzo siano compatibili con le esigenze di protezione del monumento. Tra le prospettive indicate figura la possibilità di accogliere spettacoli e manifestazioni culturali, restituendo al teatro una funzione anche nella vita contemporanea della città.

David Chipperfield Architects Milano al lavoro sull’area

Un elemento centrale del programma riguarda il rapporto tra il Teatro romano e Palazzo Maggi Gambara, edificio collocato in una posizione strategica rispetto al complesso archeologico. Il recupero dei due immobili viene considerato parte di un progetto unitario, perché accessi, percorsi e spazi di servizio dovranno funzionare in modo coordinato.

Per studiare le possibili soluzioni, Fondazione Brescia Musei, d’intesa con il Comune di Brescia e con il contributo della Camera di Commercio di Brescia e di A2A, ha affidato a David Chipperfield Architects Milano uno studio preliminare dedicato al futuro dei due complessi.

Presentato nell’aprile 2025, il lavoro ha preso in esame gli accessi, i collegamenti tra gli edifici, gli ambienti destinati ai servizi e le condizioni necessarie per rendere nuovamente fruibile il teatro. Lo studio costituisce una base progettuale per coordinare le diverse esigenze funzionali, architettoniche e conservative.

Anche Palazzo Maggi Gambara sarà interessato da opere di restauro e consolidamento, con l’intenzione di recuperare gli spazi e renderli funzionali all’accoglienza dei visitatori e alla gestione delle attività legate all’area monumentale. Il coinvolgimento dello stesso studio di architettura nei due interventi punta a garantire una visione complessiva, evitando che teatro e palazzo vengano trattati come realtà indipendenti.

Un investimento che si affianca ad altre risorse

Il programma di valorizzazione dispone anche di contributi provenienti da altri soggetti. Il Comune di Brescia ha inserito il recupero e la rifunzionalizzazione inclusiva del Teatro romano e di una parte di Palazzo Maggi Gambara nel progetto «La legacy di Capitale Cultura: un piano strategico di welfare culturale. Dal Teatro Romano di Brixia ai quartieri».

L’iniziativa ha ottenuto 5,2 milioni di euro da Fondazione Cariplo, attraverso il bando Emblematici Maggiori 2024. Anche Regione Lombardia ha sostenuto il percorso, contribuendo alle attività di studio, progettazione e sviluppo.

Le risorse si inseriscono in un programma più ampio che mira a rafforzare il ruolo del patrimonio storico come luogo di conoscenza, partecipazione e produzione culturale. Il recupero dell’area archeologica non riguarda infatti soltanto la conservazione dei resti antichi, ma anche la possibilità di renderli maggiormente accessibili e di integrarli nei percorsi culturali cittadini.

Le istituzioni: «Un passaggio importante per Brescia»

La firma del decreto rappresenta un avanzamento significativo per il progetto, che dovrà ora procedere attraverso il confronto tra la Soprintendenza, il Comune e Fondazione Brescia Musei. I primi incontri operativi sono previsti già nella settimana successiva all’annuncio, con l’obiettivo di definire le modalità di attuazione degli interventi.

La sindaca Laura Castelletti ha accolto positivamente la conferma delle risorse, considerandola un passaggio importante per il futuro dell’area archeologica. Il soprintendente Giuseppe Stolfi ha evidenziato il valore del finanziamento per dare continuità al lavoro già avviato e coordinare le diverse iniziative progettuali.

Anche Francesca Bazoli, presidente di Fondazione Brescia Musei, ha collegato il finanziamento al percorso sviluppato negli ultimi anni e alle prospettive di rilancio del patrimonio archeologico cittadino.

Il traguardo atteso è restituire al Teatro romano un ruolo riconoscibile nel panorama culturale bresciano, mettendo in relazione tutela, ricerca archeologica e nuove possibilità di visita. Con il finanziamento ministeriale e le risorse già attivate, il progetto entra in una fase decisiva: i prossimi passaggi riguarderanno la definizione degli interventi e il coordinamento tra gli enti responsabili.

Il recupero del teatro e di Palazzo Maggi Gambara potrebbe così contribuire a rafforzare il legame tra la Brescia contemporanea e la sua eredità romana, ampliando le opportunità di accesso a un patrimonio che per lungo tempo è rimasto solo parzialmente fruibile.

Redazione

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