Sarezzo, Roberto Fontana muore a 47 anni dopo un infortunio alle Acciaierie Venete

L’imprenditore, titolare della ditta Idroval, era rimasto schiacciato dalle sponde di un cestello elevatore dopo l’impatto con una ruspa durante alcuni lavori di manutenzione. Inutili i soccorsi. Lascia una figlia.

È morto dopo alcune ore di agonia Roberto Fontana, imprenditore di 47 anni residente a Sarezzo, in provincia di Brescia, rimasto gravemente ferito in un infortunio sul lavoro all’interno dello stabilimento delle Acciaierie Venete. L’incidente è avvenuto martedì 20 ottobre, intorno alle 6.30, durante le prime attività della giornata lavorativa.

Fontana era titolare della Idroval, un’azienda esterna specializzata nella manutenzione degli impianti idraulici. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo stava lavorando su un cestello elevatore quando il mezzo è stato urtato da una ruspa in movimento. In seguito all’impatto, l’imprenditore sarebbe rimasto schiacciato dalle sponde della piattaforma elevatrice, riportando lesioni gravissime.

Le condizioni dell’uomo sono apparse subito disperate. Dopo essere stato soccorso sul posto e rianimato, è stato trasferito in codice rosso agli Spedali Civili di Brescia. Nonostante gli interventi dei sanitari, Fontana è deceduto intorno a mezzogiorno.

La notizia della sua morte ha rapidamente raggiunto Sarezzo, dove l’imprenditore e la sua famiglia erano conosciuti da numerosi cittadini.

L’incidente durante i lavori di manutenzione

L’infortunio si è verificato all’inizio del turno, mentre erano in corso interventi di manutenzione all’interno dello stabilimento siderurgico. La dinamica esatta dell’accaduto dovrà essere ricostruita attraverso gli accertamenti degli organi competenti.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Villa Carcina e il personale di Ats Brescia, incaricato delle verifiche sulla sicurezza e sulle circostanze dell’incidente.

L’azienda ha precisato che l’episodio non sarebbe avvenuto durante il normale ciclo produttivo, poiché il reparto del parco rottame interessato dall’infortunio risultava fermo ed era impegnato in attività di manutenzione.

L’area coinvolta è rimasta inattiva anche dopo l’incidente, in attesa degli approfondimenti necessari a chiarire le cause dell’impatto e le condizioni in cui si stavano svolgendo i lavori.

Attività sospese dopo la tragedia

La gravità dell’accaduto ha spinto le rappresentanze sindacali a intervenire immediatamente per confrontarsi con la dirigenza delle Acciaierie Venete. Dopo un primo dialogo tra le parti, è stata concordata la sospensione delle attività, come conseguenza della tragedia.

Sindacati e rappresentanti dei lavoratori hanno seguito da vicino la situazione, mentre proseguivano le verifiche da parte delle autorità competenti. Gli accertamenti dovranno stabilire con precisione la sequenza degli eventi, le modalità di movimentazione dei mezzi e le eventuali responsabilità.

L’obiettivo delle indagini è comprendere come sia stato possibile l’impatto tra la ruspa e il cestello elevatore e verificare il rispetto delle procedure di sicurezza previste durante le operazioni di manutenzione.

Il cordoglio di Sarezzo per la famiglia Fontana

La morte di Roberto Fontana ha suscitato profonda commozione nella comunità di Sarezzo. La famiglia è molto conosciuta in paese, anche grazie alla lunga attività professionale del padre Rosario, che per anni ha lavorato come dipendente del Comune.

La sindaca Valentina Pedrali ha espresso vicinanza ai familiari, ricordando il contributo dato dal padre dell’imprenditore alla comunità locale.

«Rosario e la moglie sono due persone d’oro, molto ben viste per il bene che hanno sempre portato alla nostra comunità – ha dichiarato la prima cittadina –. Sono sempre stati presenti e attivi nella vita del paese. Rosario, oggi in pensione, era uno di quei dipendenti storici che ha dato tutto al proprio Comune».

Parole che sottolineano il legame della famiglia con il territorio e il ruolo svolto negli anni nella vita della comunità.

La passione per la caccia e l’impegno negli alpini

Oltre alla sua attività imprenditoriale, Roberto Fontana coltivava interessi e passioni che lo legavano al territorio bresciano. Era iscritto all’Associazione cacciatori lombardi e faceva parte degli alpini.

La sua scomparsa lascia una figlia. L’improvvisa tragedia ha colpito non soltanto i familiari, ma anche le persone che lo conoscevano attraverso il lavoro e le attività svolte nel corso degli anni.

I funerali venerdì nella parrocchiale di Sarezzo

Le esequie di Roberto Fontana sono state fissate per venerdì 23 ottobre alle ore 15, nella chiesa parrocchiale di Sarezzo.

La salma si trova alla casa funeraria L’Altrariva, in via Roma 42 a Gardone Val Trompia, dove è possibile rendere omaggio al defunto dalle 9.30 alle 19. La veglia di preghiera è prevista per il 22 ottobre alle 17.30.

Mentre la comunità si prepara a dare l’ultimo saluto all’imprenditore, proseguono gli accertamenti sull’infortunio mortale avvenuto nello stabilimento siderurgico. Saranno le verifiche degli organi competenti a chiarire le circostanze della tragedia e a ricostruire nel dettaglio quanto accaduto durante le operazioni di manutenzione.

Redazione

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