Chiari, nuova caserma dei Carabinieri: apertura prevista nel 2027 dopo il rincaro dei costi

La nuova caserma dei Carabinieri di Chiari dovrebbe diventare operativa nel 2027

Volante dei Carabinieri

La nuova caserma dei Carabinieri di Chiari dovrebbe diventare operativa nel 2027. È questa la tempistica annunciata dal sindaco Gabriele Zotti durante il confronto politico che ha accompagnato l’ultimo Consiglio comunale. Il progetto, atteso da anni e destinato a ospitare la Compagnia dell’Arma che presidia l’intero Ovest Bresciano, si trova nella fase di completamento, ma restano ancora alcuni interventi da portare a termine.

La struttura sorgerà in via Rota, negli spazi dell’ex Agenzia delle Entrate, trasferitasi nel frattempo nell’ex Cag di viale Bonatelli. L’obiettivo è dotare il territorio di una sede più moderna, funzionale e adeguata alle esigenze operative dei Carabinieri.

Un progetto rallentato dall’aumento dei costi

La vicenda della nuova caserma è tornata al centro del dibattito politico in seguito a un’interrogazione presentata dalla maggioranza, con Fratelli d’Italia e il capogruppo Gianmario Sirani in prima linea. Rispondendo in aula, Zotti ha ripercorso le tappe che hanno portato alla realizzazione dell’opera.

L’ipotesi iniziale prevedeva una collocazione nell’area dell’ex Finbeton. Successivamente, la scelta è ricaduta su una zona più centrale, individuata nell’attuale sede di via Rota. Circa cinque anni fa sono arrivati dal Ministero dell’Interno 5 milioni di euro per sostenere il progetto, mentre il progetto definitivo è stato elaborato nel 2023, durante l’Amministrazione guidata da Massimo Vizzardi.

La fase realizzativa ha tuttavia subito rallentamenti a causa dell’aumento dei costi delle opere, legato alle conseguenze economiche del periodo post-pandemico e della guerra in Ucraina. I lavori sono iniziati concretamente soltanto nel 2025, sotto l’attuale Amministrazione Zotti.

Anche il quadro economico ha registrato una variazione significativa: la spesa prevista, inizialmente pari a circa 6 milioni di euro, ha superato gli 8 milioni. La copertura dei maggiori costi è stata assicurata attraverso i fondi del Gestore dei servizi energetici (Gse).

Gli interventi ancora previsti nell’area della caserma

Nel corso del suo intervento in Consiglio comunale, il sindaco ha illustrato anche le attività che accompagneranno il completamento del progetto. Tra queste figurano la riqualificazione dell’edificio destinato a diventare l’archivio dell’Agenzia delle Entrate, la sistemazione dei parcheggi e la realizzazione delle opere necessarie per la cinta militare.

Un ulteriore intervento riguarderà la demolizione della palazzina attualmente utilizzata da diverse associazioni. Al suo posto saranno ricavati nuovi spazi funzionali al progetto complessivo.

La nuova struttura sarà realizzata secondo criteri antisismici e con standard energetici Nzeb, sigla che identifica gli edifici a energia quasi zero. Si tratta di immobili progettati per ridurre al minimo i consumi e l’impatto ambientale, grazie a un’elevata efficienza energetica e all’impiego di fonti rinnovabili.

L’opposizione visita il cantiere e chiede certezze sui tempi

Sul fronte politico, le dichiarazioni della maggioranza sono state accompagnate dalla presa di posizione dei gruppi di minoranza Chiari Virtuosa e Chiari Capitale. I consiglieri Domenico Codoni, Chiara Facchetti e Massimo Vizzardi, già protagonisti dell’Amministrazione comunale fino al 2024, hanno effettuato un sopralluogo direttamente nel cantiere per verificare lo stato di avanzamento dei lavori.

Al termine della visita, i tre esponenti hanno evidenziato la presenza di diverse lavorazioni ancora da completare, sollevando interrogativi sui tempi necessari per rendere la struttura effettivamente utilizzabile.

«Diverse lavorazioni devono ancora essere ultimate», hanno osservato i consiglieri, ricordando che l’opera avrebbe dovuto essere completata già da mesi. Da qui la richiesta di indicazioni più precise sulla consegna e sull’effettiva entrata in funzione della caserma.

La minoranza ha inoltre ribadito l’importanza di arrivare rapidamente alla disponibilità di una sede moderna e adeguata alle esigenze del servizio. Il completamento di un’opera pubblica, hanno sottolineato, non coincide con l’annuncio del progetto, con il finanziamento o con l’affidamento dei lavori, ma con la sua concreta possibilità di svolgere la funzione prevista.

Il 2027 come traguardo per la sicurezza del territorio

L’annuncio del sindaco individua dunque nel 2027 l’anno del trasferimento dei militari nella nuova sede. La scadenza rappresenta il prossimo passaggio di un intervento che ha attraversato diverse fasi amministrative, modifiche progettuali e un aumento significativo delle risorse necessarie.

Per Chiari e per l’Ovest Bresciano, la conclusione dei lavori consentirebbe di disporre di una caserma progettata per rispondere alle esigenze operative dell’Arma e per offrire spazi aggiornati sotto il profilo strutturale ed energetico.

Resta ora da completare l’insieme delle opere previste e arrivare alla consegna dell’edificio. È su questo passaggio che si concentrano le aspettative dell’Amministrazione e le richieste dell’opposizione: trasformare un progetto atteso da anni in una struttura finalmente pronta a entrare in servizio.

Redazione

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