Big Mama, all’inizio del suo concerto, rimane stupita dalla presenza di circa 3.000 persone già radunate per ascoltarla. Con il proseguire della serata, il pubblico continua a crescere, attratto non solo dal suo sound avvincente, ma anche dall’irriverente e schietta simpatia che caratterizza la giovane artista campana. Nonostante la sua carriera sia appena agli inizi, Big Mama dimostra una padronanza del palco che va oltre la sua età. L’unico aspetto che potrebbe essere migliorato è la produzione, ancora limitata; tuttavia, grazie alla presenza di due artisti d’apertura, questo non ha rappresentato un problema.
La serata
La penultima serata della XXXII Festa di Radio Onda d’Urto ha offerto una notevole varietà musicale. Oltre a Big Mama, il cartellone principale ha visto la partecipazione di Romina Falconi e Leon Faun, due artisti romani dalle espressioni artistiche completamente diverse ma accomunate da una forte passione.
Romina Falconi, con la sua sensualità delicata, esprime il suo talento attraverso un repertorio da cantautrice irriverente e genuina, caratterizzato da un romanticismo contemporaneo e personale. Leon Faun, attore e cantante, fonde invece rap e urban in una sintesi melodica che permea gran parte delle sue esibizioni.
A Sanremo, dove quest’anno ha partecipato con il brano “La rabbia non ti basta”, Big Mama (Marianna Mammone, nata a San Michele di Serino) si è classificata ventiduesima su trenta. Nonostante la posizione, la sua esibizione è stata tra le più memorabili del festival, grazie all’energia con cui ha interpretato il pezzo e al messaggio inclusivo che ha veicolato.
Dopo Sanremo, Big Mama ha saputo capitalizzare al meglio la visibilità ottenuta, conducendo eventi in Rai come il Concertone del Primo Maggio, pubblicando la sua autobiografia “Cento occhi” e vincendo il prestigioso Premio Lunezia per il valore musical-letterario del brano “Veleno”, tratto dal suo album di debutto, “Sangue”.
Il concerto
L’album “Sangue” ha costituito la spina dorsale di un live che, pur dichiaratamente rap, ha presentato influenze pop internazionali evidenti, specialmente in singoli come “Cento occhi”, “Malocchio” e “Sangue”. Quest’ultimo brano, nonostante affronti temi difficili come fallimenti, lacrime e cattiverie, trasmette un messaggio positivo e di speranza.
Il brano “La rabbia non ti basta” è un inno a credere in se stessi, dedicato alla Marianna bambina. Non manca di sorprendere “Ragazzina”, una ballata pop che, pur essendo cantata a velocità insolite per il genere, risulta incredibilmente efficace. Big Mama riesce a essere convincente anche quando propone la sua versione vietata ai minori di “Lady Marmalade”, l’esplicita “Touchdown”, o quando intona “Mani” di Inoki, coinvolgendo il pubblico nel ritornello.
Con un ritmo incalzante, intensità e una straordinaria interazione con la platea, Big Mama ha dimostrato di avere un talento innato che il pubblico non può fare a meno di apprezzare.
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