Scandalo a Nave: svastica sul monumento ai Partigiani, la reazione del Sindaco

Un atto vandalico che scuote la comunità di Nave

Svastica

Questa mattina è stata scoperta una svastica disegnata ai piedi del monumento ai partigiani di Cortine, un gesto che ha suscitato indignazione e rabbia tra i cittadini. Il sindaco di Nave, Matteo Franzoni, non ha esitato a condannare fermamente l’accaduto, sottolineando come questo episodio non rappresenti in alcun modo i valori della città.

“Un gesto che fa rabbrividire, anche se fosse stato compiuto con superficialità. Nave non è questo: ogni anno commemoriamo i nostri partigiani, coloro che hanno combattuto contro nazismo e fascismo per la libertà di tutti noi” ha dichiarato il sindaco Franzoni, visibilmente turbato.

Il simbolo è stato immediatamente rimosso dall’amministrazione comunale, non solo per evitare che restasse visibile in una giornata importante per la comunità, caratterizzata dai mercatini natalizi, ma anche per riaffermare i principi di rispetto e memoria storica.

Indagini in corso e azioni future

L’amministrazione ha segnalato il fatto ai Carabinieri, chiedendo di esaminare le registrazioni delle telecamere di sorveglianza per individuare i responsabili. Franzoni ha inoltre annunciato che nei prossimi giorni incontrerà le associazioni del territorio per valutare insieme quali misure adottare per prevenire episodi simili in futuro.

Un gesto che offende la memoria storica

Il monumento ai partigiani di Cortine è un simbolo caro alla comunità di Nave, un luogo in cui ogni anno si celebrano coloro che hanno lottato per la libertà e la democrazia. Questo atto vandalico rappresenta non solo un’offesa alla memoria collettiva, ma anche un campanello d’allarme sulla necessità di preservare e trasmettere i valori della Resistenza alle nuove generazioni.

Un impegno per il futuro

Il sindaco ha ribadito l’importanza di mantenere alta l’attenzione su questi temi: “Non ci faremo intimidire. Questo episodio rafforza il nostro impegno per una comunità unita, consapevole e rispettosa della sua storia”.

Con questo episodio, Nave si unisce alla lista delle città italiane che hanno dovuto confrontarsi con atti di vandalismo legati a simboli dell’odio, dimostrando che la memoria storica va tutelata ogni giorno con azioni concrete.

Redazione

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