Brescia, stipendi sotto la media lombarda: il costo della vita cresce più velocemente delle retribuzioni

A Brescia il costo della vita cresce ma gli stipendi restano bassi: la provincia è solo 25° in Italia. Divario netto con Milano e Monza.

A Brescia, il costo della vita continua a salire, ma gli stipendi rimangono inferiori rispetto ad altre province lombarde. Secondo l’ultima indagine della Cgia di Mestre, la provincia bresciana si posiziona al 25° posto nella classifica nazionale delle retribuzioni, ben lontana da Milano e Monza, ma in vantaggio rispetto a Verona (30°).

Stipendi e tredicesime: Brescia lontana dal vertice lombardo

Nel 2023, lo stipendio medio mensile a Brescia è stato di 1.891 euro, con un incremento del 3,2% rispetto al 2022. Tuttavia, la distanza con Milano è significativa, dove i lavoratori hanno percepito in media 2.642 euro al mese. Monza-Brianza segue con 2.218 euro, mentre Parma e Modena registrano retribuzioni superiori ai 2.100 euro.

Brescia si colloca nove posizioni sotto Bergamo (9°) nella classifica, segno di una disparità interna anche all’interno della stessa regione.

Un mercato immobiliare sempre più costoso

L’indagine de Il Sole 24 Ore ha evidenziato come acquistare una casa a Brescia sia diventato un vero lusso. Per comprare un bilocale in semiperiferia, valutato 2.750 euro al metro quadro, sono necessarie circa 83 buste paga. Con uno stipendio medio inferiore ai 2.000 euro, il sogno della casa diventa sempre più lontano.

Nord vs Sud: la frattura retributiva

L’analisi della Cgia di Mestre sottolinea il divario tra Nord e Sud. Mentre al Nord lo stipendio medio è di circa 2.000 euro, nel Mezzogiorno le retribuzioni si fermano a 1.350 euro.

Le province con gli stipendi più bassi sono:

  • Trapani: 1.143 euro
  • Cosenza: 1.140 euro
  • Nuoro: 1.129 euro
  • Vibo Valentia (maglia nera): 1.030 euro

Al contrario, il Mezzogiorno è rappresentato al meglio da Chieti, che occupa la 55° posizione con uno stipendio medio di 1.598 euro.

Brescia e il contesto lombardo

Nel confronto alle altre province lombarde, Brescia fatica a tenere il passo. Nonostante un incremento del 3,2%, la differenza rispetto a Milano è di circa 750 euro al mese.

Metodo di rilevazione

I dati, ricavati dall’INPS tramite l’“Osservatorio sui lavoratori dipendenti del settore privato”, includono quasi 17,4 milioni di dipendenti con almeno una giornata di lavoro retribuita nel 2023.

Le retribuzioni sono calcolate tenendo conto della somma di tutti i rapporti di lavoro dell’anno, garantendo una visione completa e accurata del panorama retributivo italiano.

Redazione

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