Alta Velocità Brescia-Padova: nessuno stop ai cantieri nonostante l’allarme sui costi

Il Ministero dei Trasporti conferma la prosecuzione dell'opera nonostante le preoccupazioni di Saipem e Webuild.

L’Alta Velocità ferroviaria Brescia-Padova proseguirà senza interruzioni, nonostante le recenti segnalazioni di rischio blocco dei cantieri da parte di Saipem e Webuild. Le due aziende, in una lettera inviata al Mit e a Rfi, avevano avvertito della necessità di una revisione dei prezzi per evitare la sospensione dei lavori a partire da gennaio 2024.

Il nodo dei costi e l’intervento del Mit

La lettera dei contraenti generali, pubblicata nei giorni scorsi, sottolineava che senza una remunerazione adeguata ai costi effettivi, i cantieri avrebbero rischiato il fermo. Il problema ruota attorno alla mancata proroga del Decreto Asset, che garantiva per il 2024 un meccanismo di revisione prezzi necessario a coprire l’aumento delle spese.

Il Mit, guidato da Matteo Salvini, ha rassicurato sulla continuità dell’opera, confermando l’intenzione di affrontare le criticità tecniche insieme a Rfi a gennaio 2024. «Le risorse ci sono e l’impegno del ministero è totale», ha dichiarato Salvini, ribadendo che la realizzazione della TAV è una priorità strategica.

La stazione del Garda: un’opera da completare

A intervenire sulla questione è anche Mariateresa Vivaldini, eurodeputata bresciana di Fratelli d’Italia, che ha evidenziato l’importanza della stazione del Garda, considerata un’infrastruttura fondamentale per la sostenibilità del progetto TAV.

La stazione, proposta dall’allora assessore Mauro Parolini, è stata inserita tra le condizioni richieste da Regione Lombardia e approvata dal Cipess. Secondo Vivaldini, lo studio di fattibilità di FS ha dimostrato l’importanza della stazione per lo sviluppo del territorio e per ottimizzare i benefici della linea ad alta velocità.

Fondi disponibili e impegno politico

Vivaldini ha assicurato che i fondi per la progettazione sono già stati parzialmente stanziati e che monitorerà personalmente l’avanzamento dei lavori. In collaborazione con parlamentari e rappresentanti regionali, l’obiettivo è evitare qualsiasi interruzione nella progettazione e costruzione.

Nessun ritardo nei lavori previsti per il 2026

Nonostante le preoccupazioni espresse da Saipem e Webuild, il Mit mantiene l’obiettivo di concludere i lavori entro le scadenze fissate dal PNRR, ovvero entro il 2026. La collaborazione tra ministero, Rfi e general contractor sarà cruciale per superare i nodi contrattuali e garantire il rispetto dei tempi.

Conclusione

L’Alta Velocità Brescia-Padova resta una priorità per il Mit e il territorio lombardo. Le rassicurazioni del ministro Salvini e l’impegno delle istituzioni locali confermano che l’opera proseguirà senza blocchi, con particolare attenzione alla realizzazione della stazione del Garda.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

L’associazione ambientalista contesta la deroga al blocco dei veicoli più inquinanti e mette in discussione...
Il finanziamento regionale consentirà di realizzare un attraversamento di emergenza sul torrente Rabbia e ristabilire...
Le proposte dei sindaci di Iseo, Corte Franca e Provaglio d’Iseo riaprono il confronto sulla...

Altre notizie