Tre persone sono rimaste intossicate dal monossido di carbonio nella notte tra lunedì e martedì in un’abitazione di via Roma a Casto. Uno di loro è in gravi condizioni. L’allarme è scattato intorno alle 5 del mattino, quando i soccorritori sono intervenuti nell’appartamento ormai saturo di gas.
I soccorsi e le indagini
Gli intossicati, tutti di nazionalità senegalese, sono stati soccorsi dai sanitari del 118 e dai vigili del fuoco, con squadre arrivate da Salò e Vestone. Sul posto anche i carabinieri di Bagolino, incaricati di svolgere i rilievi per chiarire la dinamica dell’accaduto.
I tre sono stati trasportati in ospedale, suddivisi tra Brescia e Gavardo. Uno di loro è stato ricoverato in condizioni serie, mentre gli altri due non sarebbero in pericolo di vita.
Le cause dell’intossicazione
Secondo le prime ricostruzioni, la fuoriuscita di monossido sarebbe stata provocata da un malfunzionamento della stufa a legna, rimasta accesa durante la notte. Il monossido di carbonio è un gas inodore, incolore e insapore, altamente pericoloso perché non provoca irritazioni visibili ma, ad alte concentrazioni, può causare svenimenti, avvelenamento e morte.
Le intossicazioni da monossido sono più frequenti nei mesi invernali, soprattutto in ambienti poco ventilati e con sistemi di riscaldamento difettosi, come stufe, caldaie o camini malfunzionanti.
L’episodio di Casto è l’ennesimo caso che evidenzia l’importanza di manutenzioni regolari degli impianti di riscaldamento per prevenire tragedie simili.
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