Sono 585mila i residenti in provincia di Brescia ad avere almeno un debito attivo, con un’esposizione media di 40.794 euro pro capite e una rata mensile di 321 euro. È quanto emerge dall’ultima edizione della Mappa del Credito, curata da Mister Credit, ramo educational di Crif, basata sull’analisi del sistema informativo Eurisc.
Il 55,8% della popolazione adulta bresciana è coinvolto in almeno un rapporto di credito, tra prestiti personali, mutui e finanziamenti finalizzati. In dettaglio, il 46% dei contratti riguarda prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi, il 28% mutui e il 26% prestiti personali. Questi dati trovano conferma anche nell’analisi di Banca d’Italia rielaborata da Confindustria Brescia, che segnala un totale di 13,162 miliardi di euro di prestiti alle famiglie al 30 settembre scorso. Solo nell’ultimo anno, circa 200.000 bresciani hanno fatto richiesta di un prestito.
A livello nazionale, la tendenza segue un andamento simile: nel 2024 il 59,1% degli italiani maggiorenni ha attivato almeno un rapporto creditizio, con un incremento del 12,8% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, l’importo medio residuo da rimborsare è in calo, attestandosi a 31.653 euro (-9,8%), mentre la rata mensile media si ferma a 277 euro, leggermente inferiore rispetto al 2023 (-0,2%).
I prestiti finalizzati rappresentano la quota più significativa del credito al consumo (47,6%), con una rata mensile media di 134 euro. Seguono i prestiti personali (28,9%), con una rata media di 252 euro, e infine i mutui per la casa (23,5%), la cui rata media raggiunge i 591 euro mensili.
In Lombardia, la rata media mensile è di 319 euro, confermando la regione tra le più esposte a livello nazionale, preceduta solo dal Trentino-Alto Adige, che guida la classifica con 402 euro di rata media mensile. Subito dopo il podio troviamo il Veneto (306 euro), l’Emilia-Romagna (296 euro) e il Friuli-Venezia Giulia (293 euro).
Analizzando le province, è Bolzano a registrare l’impegno economico mensile più alto, con una rata media di 439 euro (+11,8%), seguita da Sondrio (376 euro), Trento (364 euro), Milano (360 euro) e Bologna (333 euro). In tutte queste aree, la presenza di mutui incide in modo significativo sul dato finale, riflettendo un valore immobiliare superiore alla media.
Di contro, le province con le rate più basse si trovano nel Sud Italia, in particolare nel Sud Sardegna (218 euro), Frosinone (220 euro), Enna, Reggio Calabria e Trapani, tutte con impegni mensili inferiori ai 230 euro.
Quanto al debito residuo pro capite, Milano è in testa con 54.633 euro, seguita da Bolzano (53.422 euro) e Bologna (46.644 euro). Il Trentino-Alto Adige guida la classifica regionale con un residuo medio di 48.214 euro, confermando un quadro generale di forte esposizione, soprattutto nei territori ad alto valore immobiliare.
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