Una vasta operazione condotta dal nucleo investigativo dei carabinieri di Bergamo ha portato nella giornata di oggi all’esecuzione di 11 misure cautelari nei confronti di persone coinvolte in una rete di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti attiva non solo in provincia, ma anche in altre aree della Lombardia. Sette arresti in carcere, due ai domiciliari e due obblighi di dimora sono stati disposti dall’autorità giudiziaria, al termine di un’articolata inchiesta avviata nel 2020.
Coinvolti cittadini di origine marocchina, albanese, tunisina e algerina, oltre a tre italiani, ritenuti parte di un’organizzazione che gestiva un articolato sistema di approvvigionamento, trasporto e distribuzione di cocaina, hashish e marijuana. Le operazioni si sono svolte con il supporto di oltre 60 militari dislocati tra le province di Bergamo, Brescia, Mantova e Rimini.
Durante le indagini, sono stati sequestrati complessivamente 61 chilogrammi di cocaina, 16 di hashish e 3 di marijuana. A questi si aggiungono altri 11 chili di cocaina ritrovati nel marzo scorso nell’abitazione di un cittadino albanese residente nella Bergamasca, deceduto per overdose. Il bilancio complessivo parla di un traffico documentato di oltre 200 chili di cocaina, proveniente dal Nord Europa e destinata al mercato lombardo.
Il gruppo utilizzava veicoli modificati con doppi fondi nascosti per il trasporto della droga, mentre le comunicazioni interne avvenivano tramite telefoni criptati, a conferma del livello di organizzazione e della capacità operativa della rete criminale. La cocaina sequestrata avrebbe fruttato milioni di euro al dettaglio.
L’operazione rappresenta un importante colpo al narcotraffico nella regione e segue una lunga attività di sorveglianza, intercettazioni e riscontri effettuati sul territorio. Le indagini proseguono per chiarire ulteriori responsabilità e identificare eventuali altri soggetti coinvolti.
Seguici su
Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.