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Lupi predatori a Brescia: undici animali sbranati in un attacco notturno

Vittime dell'attacco dei lupi cinque pecore, due capre e due capretti

Una scena da brivido si è verificata alle porte di Brescia, a pochi chilometri dalla città stessa, quando un branco di lupi ha sbranato e ucciso ben 11 animali, tra cui 5 pecore, 4 capretti e 2 capre. L’attacco è avvenuto nella notte tra lunedì e martedì, nel territorio di Nave, ai piedi della Maddalena. Il giovane pastore Daniel Scarola di Caino è stato testimone diretto dell’orrore, poiché in quel momento stava dormendo nel suo furgone, e ha rischiato di essere aggredito a sua volta. Scarola è proprietario di un gregge di circa 150 capi, tra capre e pecore, ed è già stato vittima di un attacco dei lupi circa un mese fa, con la morte di altri 4 animali.

L’attacco brutale dei lupi ha destato preoccupazione nell’intera comunità. Secondo l’Associazione Pastoralismo Alpino, i lupi hanno varcato una recinzione elettrificata per aggredire il bestiame. Il pastore è stato svegliato dal latrare dei suoi cani e ha assistito in diretta alla scena del massacro. Gli animali sono stati uccisi con morsi alla gola, e i lupi hanno abbandonato il luogo portando con sé alcune prede, lasciando altre agonizzanti o già morte sul terreno. La Polizia Provinciale e i veterinari di Ats sono stati immediatamente allertati, e sono state posizionate delle fototrappole nella zona. L’ipotesi è che i lupi possano tornare per cercare le prede già uccise.

Come da prassi, l’ufficialità del presunto attacco sarà confermata dopo le analisi di rito sui corpi degli animali martoriati. Tuttavia, Michele Corti, presidente dell’Associazione Pastoralismo Alpino, cerca di rassicurare la cittadinanza sottolineando che non esiste alcun branco di lupi residente nella zona della Maddalena. È probabile che i lupi abbiano seguito il gregge da distante, scendendo dalle montagne insieme al pastore, prima di compiere questo brutale attacco.

Questo episodio mette in luce l’importanza di trovare soluzioni per proteggere il bestiame e gli allevatori da simili attacchi predatorii, mentre l’intera comunità resta in allerta alla luce di questo grave incidente.

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