La notte di San Silvestro si è trasformata in un banco di prova per i servizi di emergenza della provincia. Mentre i festeggiamenti si intensificavano, gli interventi dei vigili del fuoco e del personale sanitario del 118 non si sono fatti attendere, affrontando situazioni di pericolo e di soccorso.
I vigili del fuoco sono stati chiamati per gestire una serie di piccoli incendi, principalmente coinvolgenti cassonetti della spazzatura. Questi incendi, probabilmente scaturiti dal lancio di petardi, hanno richiesto circa venti interventi. Un fenomeno che ha visto i cassonetti incendiati diventare una vista comune in molti angoli della provincia.
Sul fronte sanitario, il 118 ha affrontato una serie di emergenze legate all’intossicazione alcolica. Circa dieci interventi sono stati effettuati per soccorrere sia giovani che adulti, molti dei quali sono stati trasportati in ospedale o trattati sul posto. Questi interventi hanno incluso casi di malessere dovuti all’eccesso di alcol, con il primo soccorso effettuato già prima della mezzanotte.
Tra gli episodi più significativi, spiccano il soccorso di un 19enne a via Giuseppe Verdi e di un 35enne a Rovato, entrambi per problemi legati all’abuso di alcol. Altri interventi hanno avuto luogo in diverse località , tra cui Lonato, dove due ragazzi di 19 e 24 anni sono collassati vicino a un locale, e in Valcamonica, con tre chiamate per emergenze simili.
L’ultima operazione di soccorso si è registrata alle prime luci dell’alba del primo giorno del 2024, in via Leonardo Da Vinci a Brescia. Una notte che, per molti giovani, si è trasformata in un eccesso alcolico e per i volontari del 118 in un lavoro incessante.
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