L’ultima perturbazione ha lasciato segni evidenti sul territorio: strade sommerse o interrotte e asfalti danneggiati delineano lo scenario recente. Ma il cambio di scena verso le alture ha riservato una sorpresa inaspettata: un copioso manto nevoso ha finalmente abbracciato le montagne di Brescia, regalando paesaggi da cartolina e promettendo sviluppi positivi per gli appassionati di sport invernali.
La mattina del 27 febbraio, dalle zone del Maniva fino al Passo del Tonale, si è aperta su un panorama imbiancato, con quantità di neve che non si registravano da tempo. In particolare, le misurazioni indicano accumuli significativi, superando i 50 centimetri in alcune località come il Maniva, preludio a un potenziale prolungamento della stagione sciistica.
Tuttavia, la generosità del cielo ha avuto anche conseguenze meno piacevoli. La strada provinciale 345, vicino al rifugio Bonardi, è stata resa inaccessibile a causa di una valanga e dell’eccessivo accumulo di neve, rendendo la camminata nei dintorni un’avventura con la neve fino al ginocchio. Gli impianti di risalita della zona di Maniva Ski, per ora, restano chiusi, come annunciato sui canali social ufficiali, a causa delle continue precipitazioni che non sembrano dar tregua.
Anche la Valle Camonica si è svegliata sotto uno spesso strato di neve, con scene di veicoli quasi sepolti al Tonale e a Ponte di Legno. Nonostante le abbondanti nevicate, le piste del comprensorio rimangono operative, offrendo agli sciatori condizioni ideali per godersi la neve fresca. Sul Lago di Garda, la vetta del Monte Pizzocolo si mostra in tutta la sua maestosità, coperta da un candido velo.
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