Tempi difficili per le imprese bresciane del manifatturiero

Il calo della produzione e dei margini di profitto sta mettendo a dura prova le micro, piccole e medie imprese bresciane del settore manifatturiero.

Il calo della produzione e dei margini di profitto colpisce duramente le micro, piccole e medie imprese della provincia di Brescia.

Le micro, piccole e medie imprese (MPMI) della provincia di Brescia stanno affrontando una situazione critica, in particolare nel settore manifatturiero. Il calo della produzione e dei margini di profitto è un problema crescente, accompagnato dalla difficoltà nel reperire personale qualificato e nel fare investimenti. Questo quadro emerge da un sondaggio di Confartigianato Lombardia che ha coinvolto 1.300 micro e piccole imprese artigiane, tra cui 251 bresciane.

Cinque variabili su undici in calo

Il sondaggio ha chiesto alle imprese di indicare la dinamica di diverse variabili nei primi sei mesi del 2024 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Per le imprese bresciane, cinque variabili su undici hanno registrato un saldo negativo: produzione (-11,1 punti percentuali), margini di profitto (-32,4 p.p.), ricerca di personale (-9,7 p.p.), ordini ricevuti (-2,7 p.p.) e investimenti (-23,1 p.p.). Questo quadro è più negativo rispetto alla media regionale.

Manifatturiero in forte crisi

Il settore manifatturiero è quello che soffre maggiormente, con riduzioni significative in produzione (-23,3 p.p.), margini di profitto (-36,0 p.p.), ordini (-30,2 p.p.) e investimenti (-24,4 p.p.). Inoltre, tra coloro che avevano registrato profitti positivi nel periodo post-COVID (2021-2023), più di due imprese su tre (69,0%) hanno riportato una riduzione dei profitti negli ultimi sei mesi.

Il commento del presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia

Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia, ha sottolineato la gravità della situazione: «Ogni elemento è interconnesso. L’aumento dei costi delle materie prime, dell’energia e della manodopera ha ridotto la marginalità. Inoltre, la stretta monetaria ha aumentato i costi del credito, riducendo gli investimenti. Dobbiamo correre ai ripari, in particolare nel processo di transizione ecologica e digitale, per evitare di essere tagliati fuori dal mercato». Confartigianato sta lavorando per supportare gli imprenditori con progetti come la Manufacturing Innovation Alliance (M.I.A.), che utilizza i fondi del PNRR per promuovere la transizione digitale delle MPI.

Prospettive future e relazioni con le scuole

Le MPI lombarde sono caute nelle previsioni per la seconda metà del 2024 (luglio-dicembre), con aspettative negative per produzione, margini di profitto e ordini, soprattutto nel settore manifatturiero. Guardando al futuro, il 35,6% delle MPI bresciane considera essenziale esplorare nuovi mercati, il 35% ritiene importante migliorare la comunicazione per attrarre nuove generazioni, e il 23,3% intende rafforzare la collaborazione con le scuole.

Difficoltà nel trattenere e attrarre personale

Uno dei problemi principali è la difficoltà nel trattenere e attrarre personale qualificato. I percorsi scolastici non adeguati, la concorrenza delle grandi imprese e il pregiudizio verso l’artigianato sono tra le principali cause. Questo impatta negativamente sulla capacità di produrre e soddisfare gli ordini, causando ritardi e inefficienze.

Redazione

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