La storica azienda bresciana Salumificio Aliprandi di Gussago, attiva sin dal 1940, potrebbe essere vicina a una soluzione per la sua crisi. Dopo mesi di difficoltà economiche, il sindacato Fai Cisl ha annunciato la conclusione della procedura di affitto dell’attività di produzione e lavorazione carni alla società Indal. Questo accordo prevede che i 25 dipendenti rimasti inizieranno a lavorare per l’azienda di Montichiari, con il passaggio al contratto collettivo nazionale di lavoro dell’industria alimentare.
L’accordo siglato con la società Indal include diverse garanzie per i dipendenti del Salumificio Aliprandi. È previsto che il passaggio avvenga a parità di mansione, escludendo il periodo di prova nel nuovo contratto. Inoltre, i lavoratori non verranno trasferiti al di fuori della provincia di Brescia, assicurando così una stabilità geografica oltre che professionale.
La crisi del Salumificio Aliprandi ha radici profonde, risalenti al 2021, anno in cui l’azienda ha registrato perdite per oltre 5 milioni di euro. Nonostante una certa stabilizzazione negli anni successivi, la situazione finanziaria non è mai stata completamente risolta. Recentemente, 35 lavoratori erano ancora in forza all’azienda, ma 10 di essi hanno già deciso di dimettersi, complice il mancato pagamento degli stipendi da oltre tre mesi.
La vertenza ha visto anche momenti di forte protesta, come lo sciopero proclamato lo scorso giugno con presidio fuori dai cancelli del salumificio. La Fai Cisl ha sottolineato che la vertenza non potrà dirsi conclusa finché a tutti i dipendenti coinvolti non saranno garantiti gli stipendi arretrati. Questa posizione ribadisce la necessità di una risoluzione completa e giusta per tutti i lavoratori coinvolti.
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