Tragedia sulle Dolomiti: base jumper perde la vita durante un volo

Ludovico Vanoli, esperto base jumper originario di Montichiari, ha perso la vita dopo uno scontro fatale contro una roccia durante un volo sulle Dolomiti. L'incidente è avvenuto il 9 agosto vicino alla Forcella della Cima dei Tre.

Ludovico Vanoli, un esperto base jumper di 41 anni, è deceduto tragicamente il 9 agosto durante un volo con la tuta alare sulle Dolomiti. Vanoli, originario di Montichiari ma residente a Madonna di Campiglio, è rimasto vittima di un impatto contro una guglia rocciosa che lo ha fatto precipitare al suolo. L’incidente si è verificato nel Taibon Agordino, nel bellunese, dove Vanoli stava sorvolando l’area con altri compagni di volo.

L’allarme è stato lanciato alle 11 del mattino dai suoi amici, preoccupati per il mancato arrivo di Vanoli al punto di atterraggio previsto, la Capanna Trieste. Il gruppo si era lanciato dal castello delle Nevere, alle spalle della Moiazza, ma Vanoli non è mai giunto a destinazione. Dopo la chiamata al 118, un elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha avviato le ricerche, sorvolando la zona insieme a tre soccorritori di Agordo. Tuttavia, è stato solo verso le 13:30 che il corpo senza vita di Vanoli è stato ritrovato a circa cento metri dalla Forcella della Cima dei Tre, sul versante Nord. Le squadre di soccorso, insieme all’equipe medica di Falco, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.

Ludovico Vanoli era conosciuto non solo per la sua passione per il base jumping, ma anche per il suo impegno nello sport. Laureato in Giurisprudenza a Milano, si era trasferito a Madonna di Campiglio dove gestiva la scuola di snowboard “The Garden Snowboard Camp”. Amante delle tavole, aveva fondato nel 2010 una scuola di wakeboard sul lago d’Iseo, diventando successivamente allenatore della Nazionale Juniores di Cable Wakeboard e aprendo il “Wakeparadise” a Montichiari.

La notizia della sua scomparsa ha scosso profondamente la comunità di Montichiari e i colleghi del mondo dello sport. Vanoli lascia la moglie Marianna, due figli di 9 e 11 anni, la madre, un fratello e una sorella. Il suo contributo allo sport e la sua passione per il wakeboard e lo snowboard saranno ricordati con affetto da tutti coloro che lo hanno conosciuto.

Redazione

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