Mentre le famiglie di Lumezzane si preparano al ritorno a scuola, una vecchia questione torna alla ribalta: il limite dell’indicatore economico ISEE per accedere al comodato gratuito dei libri di testo. Il dibattito si è intensificato durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, in cui è stato presentato il piano annuale del diritto allo studio. Da una parte, c’è chi sostiene la necessità di mantenere la soglia ISEE a 26mila euro, come già deciso in precedenza, dall’altra, alcuni membri dell’opposizione chiedono di eliminare completamente questo limite, permettendo a tutti gli studenti di accedere al servizio.
Il progetto del comodato d’uso gratuito prevede che gli studenti possano utilizzare i libri di testo per l’intero ciclo scolastico, versando una cauzione di 100 euro che viene restituita al termine del percorso, quando i libri vengono riconsegnati in buone condizioni. Questo sistema ha avuto l’obiettivo di ridurre i costi per le famiglie e promuovere la responsabilità ambientale, evitando sprechi di materiale.
Nonostante l’accoglienza positiva iniziale, il dibattito si è riacceso principalmente per il criterio di accesso legato all’ISEE. Elena Ghidini, consigliera della «Civica per Gobbi», ha criticato il limite, definendolo discriminatorio. Secondo Ghidini, gli studenti con un ISEE inferiore a 26mila euro già beneficiano della “Dote Scuola”, e il servizio di affitto dei libri dovrebbe essere esteso a tutti, senza ulteriori limitazioni.
L’assessore all’Istruzione, Lucio Facchinetti, ha difeso la necessità di mantenere il limite ISEE, sottolineando che il servizio deve rimanere sostenibile. Ha spiegato che negli ultimi anni il numero di richieste per il comodato è diminuito, passando da 193 nel 2018 a 122 nel 2023, mentre i costi dei libri sono aumentati notevolmente, da 15mila a 36mila euro. Inoltre, alcuni insegnanti e genitori hanno segnalato problemi nell’utilizzo di certi libri e materiali multimediali, sostenendo che il criterio ISEE rappresenta una forma di equità sociale.
La questione rimane aperta, e con l’avvicinarsi dell’inizio delle lezioni, le famiglie attendono di sapere quale sarà la decisione finale riguardo al servizio di comodato d’uso gratuito dei libri scolastici.
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