Il futuro della casa di riposo Villa Padovani è appeso a un filo, e per garantirne la sopravvivenza, è essenziale un piano di rilancio che la porti a far parte delle Fondazioni Riunite onlus Bassa Bresciana Occidentale. Questa è la visione di Mario Fappani, ex assessore regionale con un lungo passato nell’assistenza sociale e sanità, e attuale presidente della Fondazione Villa Padovani. La sua esperienza e il suo legame con la comunità di Quinzano fanno di lui la figura ideale per guidare questo processo di cambiamento.
Il bilancio della Fondazione Villa Padovani è nettamente in rosso, e molti concittadini di Fappani lo hanno sollecitato a intervenire per evitare il declino della struttura. Attualmente, il debito complessivo dell’ente ammonta a 2.273.369 euro, mentre il patrimonio netto è di 1.551.370 euro. La comunità, preoccupata per il futuro dei propri anziani, guarda a Fappani con speranza, nella speranza di un piano efficace che possa risollevare le sorti della casa di riposo.
Uno dei pilastri della strategia di Fappani è l’ingresso di Villa Padovani nelle Fondazioni Riunite onlus Bassa Bresciana Occidentale, che già gestisce altre strutture per anziani nella stessa area sanitaria, come le Rsa di Barbariga, Orzivecchi e Orzinuovi. Questa mossa permetterebbe a Villa Padovani di usufruire di una rete di supporto consolidata e di ottenere una maggiore stabilità economica e gestionale, fattori cruciali per garantire un servizio di qualità ai residenti.
Fappani ha idee chiare e concrete anche riguardo alla gestione degli spazi all’interno della struttura. Una delle proposte è l’aumento dei posti letto, sfruttando aree attualmente inutilizzate che un tempo erano destinate a un centro diurno mai avviato. Inoltre, si potrebbe pensare alla creazione di un centro per visite mediche e riabilitazione ortopedica, una risorsa che non solo risponderebbe ai bisogni della comunità, ma contribuirebbe anche al miglioramento del bilancio della struttura.
L’amministrazione comunale di Quinzano potrebbe giocare un ruolo significativo in questo processo di rilancio. Tra le ipotesi avanzate da Fappani vi è la cessione della licenza della nuova farmacia alla Rsa, una risorsa economica aggiuntiva che potrebbe rafforzare ulteriormente l’assetto finanziario della fondazione. Questa collaborazione tra istituzioni e struttura sanitaria rappresenterebbe un passo fondamentale per il consolidamento della casa di riposo.
Oltre agli aspetti economici e logistici, Fappani sottolinea l’importanza del benessere del personale e dei residenti. Dall’analisi dei bilanci e dai colloqui con i dipendenti, è emerso un quadro di sfiducia e sconforto riguardo alla qualità dei servizi e alle condizioni di lavoro. Il personale Asa, essenziale per l’assistenza agli anziani, ha subito un preoccupante calo con oltre venti dimissioni recenti. Questa carenza di personale qualificato non solo influisce negativamente sui servizi offerti, ma evidenzia anche la necessità di interventi urgenti per migliorare l’ambiente lavorativo.
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