Violenza di gruppo a Brescia: 14enne aggredito per un furto di auricolari, le parole del padre del ragazzo

14enne aggredito brutalmente a Brescia: una spedizione punitiva organizzata per un'accusa di furto non provata.

 

A Brescia, nell’istituto Canossa di Mompiano, si è consumato un episodio di violenza che ha visto coinvolto un 14enne, vittima di una spedizione punitiva organizzata da un gruppo di oltre 20 ragazzi. La causa scatenante sarebbe stata l’accusa infondata di un furto di auricolari, ma la situazione è rapidamente degenerata in un’aggressione brutale.

L’aggressione: calci, pugni e minacce di morte

Il padre del ragazzo aggredito non ha dubbi: “È stata una spedizione punitiva ben organizzata” . Durante l’attacco, il giovane è stato colpito violentemente da un gruppo misto di minorenni e maggiorenni, molti dei quali avevano il volto coperto. Mentre lo picchiavano, lo minacciavano di morte e lo intimavano di non parlare con nessuno, altrimenti sarebbe stato accoltellato. “Non dobbiamo tacere di fronte a episodi del genere”, ha aggiunto il padre, evidenziando come la violenza sta diventando sempre più diffusa tra i giovani.

La denuncia e il ritorno a scuola

Dopo l’aggressione, il 14enne è stato portato in ospedale, dove gli è stato diagnosticato un trauma cranico con una prognosi di sette giorni. Successivamente, la famiglia ha sporto denuncia presso la polizia di Stato per il reato di lesioni aggravate . Nonostante l’accaduto, il ragazzo tornerà a scuola il 11 novembre , con la consapevolezza di incontrare nuovamente alcuni dei suoi aggressori. Il padre lamenta che se la scuola ei genitori coinvolti fossero intervenuti tempestivamente, forse l’episodio si sarebbe potuto evitare.

Un’escalation di violenza iniziata sui social

La vicenda ha avuto inizio circa due settimane fa, quando una ragazzina ha accusato il 14enne e un altro studente di averle rubato gli auricolari. In seguito all’accusa, il ragazzo è stato aggredito da due ragazze su un autobus scolastico, reagendo per difendersi. Da quel momento, è stato bersagliato da minacce via social , con messaggi che promettevano ulteriori aggressioni. Nonostante un tentativo di mediazione da parte del padre, che ha inviato un messaggio vocale agli aggressori chiedendo di smetterla, la situazione è peggiorata.

L’incubo continua: aggredito negli spogliatoi e poi nel parco

Nei giorni successivi, il ragazzo è stato nuovamente aggredito negli spogliatoi della scuola da un gruppo guidato da un 17enne, noto per essere un lottatore di MMA . Il giovane ha informato immediatamente il padre, che ha segnalato il fatto alla direttrice dell’istituto. Nonostante le promesse di intervento, non sono stati presi provvedimenti concreti.

L’epilogo è arrivato quando il ragazzo è stato trascinato con la forza nel parco Castelli da una decina di ragazzi e poi pestato da un gruppo più ampio, composto anche da ventenni con il volto coperto. Dopo interminabili minuti di violenza, uno dei presenti ha avuto un momento di compassione, permettendogli di fuggire. Successivamente, i genitori del 17enne hanno contattato il padre della vittima per un confronto, ma l’incontro non ha portato ad una vera risoluzione.

Il commento del padre: “Non possiamo tacere di fronte a questa violenza”

Il padre del 14enne ha espresso tutta la sua preoccupazione: “Non si può derubricare quanto accaduto a una semplice lite tra ragazzi. È fondamentale non sottovalutare la violenza che sta pervadendo le giovani generazioni” . Ora, la famiglia spera che la denuncia possa portare una giustizia rapida, per evitare che altri giovani subiscano ciò che ha dovuto affrontare loro figlio.

Redazione

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