Sospeso il trasporto scolastico per i bambini di Torenno: proteste e petizione

Le famiglie della frazione Torenno, a Mura, perdono il servizio scuolabus per i figli iscritti alle scuole di Vestone. Si mobilitano per chiedere una soluzione.

A Torenno, una località di Mura incastonata tra Pertica Alta e Vestone, i bambini non avranno più accesso al trasporto scolastico comunale offerto da Vestone, suscitando malcontento tra i residenti.

Dal 2024, l’Amministrazione comunale di Vestone ha stabilito che il trasporto scolastico non potrà più uscire dai confini comunali. Questa decisione, motivata da questioni assicurative, impone alle famiglie di accompagnare i propri figli fino alla fermata più vicina a Nozza, in territorio vestonese.

Il sindaco René Verdelli ha spiegato che la scelta è legata alla sicurezza e alla copertura assicurativa del servizio. In passato, si accettava il rischio legato al trasporto misto scolastico e urbano, ma la nuova amministrazione ha deciso di porre fine a questa pratica.

“Il trasporto fuori dai confini di Vestone non è più possibile”, ha dichiarato Verdelli. Tuttavia, ha chiarito che gli studenti di Torenno potranno salire a bordo a Nozza, dove è stata creata una fermata apposita.

La reazione delle famiglie

La decisione ha colpito direttamente le famiglie con bambini dai 3 ai 13 anni, costrette ora a scendere a valle per accompagnare i figli. In risposta, circa 50 residenti hanno avviato una petizione per chiedere il ripristino del servizio o l’inserimento di una fermata a Torenno nel progetto sperimentale che partirà a gennaio.

I firmatari chiedono una collaborazione tra i Comuni di Mura e Vestone, proponendo che il Comune di Mura contribuisca alle spese del servizio. “Siamo contribuenti di entrambi i Comuni e chiediamo che venga trovata una soluzione condivisa”, si legge nella petizione.

Domande su sicurezza e costi

Alla base della decisione di Vestone c’è anche una questione economica. Il costo complessivo del servizio scuolabus ammonta a 120mila euro annui, mentre i contributi versati dalle famiglie coprono solo 10mila euro.

Per razionalizzare i costi, l’Amministrazione ha ridotto il numero di fermate, avvisando preventivamente le famiglie interessate. Tuttavia, la speranza dei residenti di Torenno è che, con l’avvio del nuovo bando previsto per giugno, si possa trovare una soluzione definitiva che risponda alle esigenze di tutti.

Redazione

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