Fra poche ore, l’anno volgerà al termine e con esso un altro periodo caratterizzato da temperature superiori alla media. Un trend ormai consolidato, che ci ha abituato a rilevazioni più calde rispetto ai valori storici, mentre le parentesi di freddo, pur presenti, continuano a essere in netta minoranza. In questo contesto, ciò che conta sono i dati oggettivi, e non le sensazioni: come spesso accade in scienza, sono le cifre a parlare.
Le rilevazioni dell’osservatorio di Ghedi, attivo da 75 anni, mostrano un anno particolarmente caldo: 184 giornate più calde della media, solo 56 più fredde e 125 nella norma. Sebbene manchino ancora i dati di oggi, il bilancio sembra ormai definitivo. Questo 2024 si piazza infatti come il terzo anno più caldo dalla nascita delle rilevazioni, iniziata nel 1950. Un dato che, ancora una volta, mette in evidenza l’urgenza di affrontare il cambiamento climatico, un fenomeno ormai difficile da ignorare.
Se da un lato le temperature sono salite, dall’altro il 2024 si distingue anche per un’altissima quantità di pioggia. Con un accumulo di 1.421 millimetri di precipitazioni, la città ha registrato un anno particolarmente piovoso, seppur lontano dal record assoluto. Tuttavia, questo dato lo colloca come il quarto anno più piovoso nella storia della città, che ha iniziato le rilevazioni nel 1949. Ottobre è stato il mese più piovoso, con 298,2 millimetri, mentre novembre ha visto un netto calo, con appena 10,4 millimetri.
Dietro i numeri delle temperature e delle piogge, ci sono fenomeni atmosferici che ci affascinano e ci ricordano la bellezza del mondo naturale. Gli appassionati di meteorologia, come sottolineò Thomas Morris Longstreth, sono “in parte scienziati, in parte poeti”, capaci di gioire per le forme e i colori che il tempo sa offrire. Non solo dati, ma anche emozioni: albe spettacolari, cieli sereni punteggiati di stelle, arcobaleni che si intrecciano all’orizzonte, e improvvisi temporali che scuotono l’atmosfera. John Ruskin, nel diciannovesimo secolo, ci ricordava che “il sole che splende è una delizia, la pioggia rinfresca, il vento ci abbraccia, la neve ci diverte; non esiste il brutto tempo, ma solo diversi tipi di bel tempo”. Un pensiero che risuona forte, soprattutto quando ci fermiamo ad ammirare la varietà e la bellezza del nostro clima.
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