Massimo Sestini, uno dei fotografi più noti a livello internazionale, si trova attualmente in coma farmacologico presso l’ospedale di Trento. Il drammatico incidente è avvenuto durante un’immersione nelle acque ghiacciate del lago Lavarone, in Trentino, dove Sestini si trovava per un progetto fotografico.
Secondo le prime ricostruzioni, il problema sarebbe stato causato da un malfunzionamento dell’erogatore d’aria delle bombole subacquee, che avrebbe portato il fotografo a perdere conoscenza sott’acqua. Il rapido intervento dell’istruttore della Guardia Costiera ha permesso di riportarlo in superficie e avviare subito le manovre di rianimazione. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e la Croce Rossa, ma la gravità della situazione ha reso necessario il trasferimento urgente al reparto di Rianimazione dell’ospedale di Trento.
In una nota diffusa dalla famiglia, si legge: “La sua condizione rimane critica e la prognosi non verrà sciolta a breve. Ringraziamo gli amici e le istituzioni per l’onda di amore e stima dimostrata verso Massimo. Un grazie particolare al corpo della Guardia Costiera per la tempestività e la vicinanza.”
La carriera di Massimo Sestini
Massimo Sestini, 62 anni, è un fotografo fiorentino che ha segnato la storia del fotogiornalismo italiano e internazionale. Celebre per i suoi scatti iconici e per il suo approccio spesso estremo alla fotografia, Sestini ha costruito una carriera di successi iniziata negli anni Ottanta. Tra i suoi primi lavori, si ricordano lo scoop su Carlo d’Inghilterra immortalato mentre dipingeva un acquerello a Recanati e la foto di Licio Gelli, fondatore della loggia P2, scattata a Ginevra durante un arresto.
Le sue immagini hanno raccontato alcuni dei momenti più cruciali della storia contemporanea, come l’immigrazione, il naufragio della Costa Concordia, la strage di Capaci e i terremoti che hanno colpito l’Italia. Nel 2015, Sestini ha ricevuto il prestigioso World Press Photo Award per uno scatto che documenta dall’alto il drammatico salvataggio di migranti nel Mediterraneo.
La mostra in corso a Brescia
Proprio in questi giorni, le opere di Massimo Sestini sono protagoniste di una mostra personale ospitata al Museo di Santa Giulia di Brescia. “Zenit della fotografia”, curata da Angelo Bucarelli, resterà aperta fino al 2 marzo e offre un percorso che attraversa la carriera del fotografo, mostrando 35 immagini di grande formato. L’esposizione si concentra su temi ricorrenti nei lavori di Sestini, come le tragedie italiane, i funerali dei papi Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, e le storie di resilienza umana.
Mentre il mondo dell’arte e della fotografia segue con apprensione l’evoluzione delle sue condizioni, la mostra a Brescia diventa un omaggio involontario a uno dei più grandi cronisti visivi del nostro tempo.
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