Una scossa di terremoto ha colpito la Valtrompia nella mattinata di giovedì 1 maggio, con epicentro localizzato a Lumezzane. Il movimento tellurico, registrato alle ore 11:43, ha avuto una magnitudo di 2.5 e una profondità di 8 chilometri, secondo quanto riferito dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).
Il sisma è durato appena un secondo, ma è stato chiaramente percepito dalla popolazione, in particolare nel comune epicentrale di Lumezzane, dove molti residenti hanno parlato di un forte boato e di vibrazioni improvvise di letti e pavimenti. Le onde sussultorie hanno causato un diffuso allarme, ma al momento non si registrano danni a persone o edifici.
La scossa è stata avvertita anche in altri comuni della Valtrompia, estendendosi parzialmente alla vicina Valsabbia e, in misura minore, alla Valgobbia. I social network sono stati immediatamente inondati di segnalazioni, con centinaia di utenti che hanno condiviso la propria esperienza e chiesto informazioni in tempo reale. Le testimonianze più numerose sono arrivate proprio da Lumezzane, epicentro del sisma e area più colpita.
I vigili del fuoco e le autorità locali sono rimaste operative nelle ore successive, pronte a intervenire in caso di segnalazioni o richieste di verifica. Per ora, tuttavia, non sono stati segnalati crolli, lesioni strutturali o criticità particolari. La scossa ha generato preoccupazione, ma non ha avuto conseguenze materiali rilevanti.
L’evento sismico, sebbene di intensità contenuta, rientra nella normale attività tellurica dell’area prealpina lombarda, che non è nuova a episodi simili, anche se raramente avvertiti con questa intensità. Gli esperti ricordano che scosse di magnitudo inferiore a 3 sono generalmente innocue, ma possono essere percepite chiaramente se l’epicentro si trova in superficie o vicino a centri abitati.
Nelle prossime ore, l’INGV continuerà a monitorare la situazione per valutare l’eventuale presenza di sciami sismici o repliche. Intanto, la Protezione civile raccomanda alla popolazione di seguire i canali ufficiali per restare informata e di non intasare i numeri di emergenza se non in caso di reale necessità.
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