Capriolo, studenti in campo con la Protezione Civile per simulare un’emergenza

"Vita in Emergenza", il progetto che trasforma gli alunni in volontari: tende, radio, esercitazioni e laboratori per imparare sul campo

Un fine settimana intenso e formativo ha trasformato il parco della scuola primaria di via Gorizia a Capriolo in un vero e proprio campo di addestramento per giovani aspiranti volontari della Protezione Civile. L’iniziativa, battezzata “Vita in Emergenza”, si è svolta da venerdì a domenica e ha coinvolto 48 alunni delle classi quinte della primaria e 12 studenti tutor della secondaria, nell’ambito di un progetto sperimentale promosso dalla Protezione Civile di Capriolo, con il supporto dell’Amministrazione comunale, dell’Istituto Comprensivo “Aldo Moro” e dell’Associazione Amici della Protezione Civile.

Gli studenti hanno vissuto per due giorni in condizioni simili a quelle reali di un’emergenza, dormendo nelle tende ministeriali, cucinando nei moduli da campo e partecipando a laboratori tematici sulla gestione delle crisi, dal rischio idrogeologico agli incendi boschivi, dalle emergenze sanitarie alle comunicazioni radio. Tutte attività pensate per educare i giovani alla prevenzione, alla resilienza e all’importanza della collaborazione in situazioni critiche.

L’esperienza ha visto la partecipazione attiva di numerosi gruppi e associazioni di volontariato, che hanno messo a disposizione competenze e strumenti per rendere l’esperienza educativa e coinvolgente. Presenti i gruppi di Protezione Civile di Capriolo, Palazzolo, Ospitaletto, Chiari, Rovato, Borgo San Giacomo, Cologne, Paratico, Corte Franca, Basso Garda, Ome e Monticelli, coordinati da Procivil Brescia. A questi si sono aggiunti l’Associazione Nazionale Carabinieri di Capriolo, la Polizia Locale, i volontari dell’Ambulanza, gli Alpini e i Vigili del fuoco di Palazzolo.

Guidati da esperti e operatori del settore, i ragazzi hanno assistito anche a dimostrazioni pratiche da parte di unità cinofile, forze dell’ordine e operatori del soccorso, culminando nella celebrazione della Santa Messa e nella cerimonia di premiazione finale. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è trasmettere ai più giovani la cultura della protezione civile, della sicurezza e della solidarietà, attraverso un’esperienza diretta, concreta e ricca di valori civici.

Il progetto, alla sua prima edizione sperimentale, ha ricevuto un riscontro positivo sia da parte dei partecipanti sia dalle famiglie, che hanno riconosciuto l’importanza di insegnare ai ragazzi come reagire di fronte alle emergenze e l’utilità di avvicinarli fin da piccoli al mondo del volontariato. Non si esclude, dunque, una seconda edizione già nel prossimo anno scolastico, con il coinvolgimento di un numero ancora maggiore di studenti e realtà associative.

Redazione

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