Overtourism sul Garda: in estate più turisti che abitanti

Nel periodo estivo alcuni Comuni del Garda contano più visitatori che residenti: il fenomeno si misura con numeri da record che impattano sul territorio e sulla qualità della vita

Lago di Garda sotto pressione nei mesi estivi, con dati che confermano una tendenza consolidata: l’overtourism. I numeri parlano chiaro, e non lasciano spazio a interpretazioni: in agosto, in alcune località, i turisti superano di gran lunga la popolazione residente. Un fenomeno che non si limita più a singoli eventi o periodi di alta stagione, ma si protrae per mesi, modificando l’equilibrio dei territori coinvolti.

Numeri record a Limone e Sirmione

Secondo l’elaborazione del Centro Studi di Confindustria Brescia, a Limone sul Garda si contano 624 turisti ogni 100 abitanti nel solo mese di agosto, equivalenti a oltre 7.000 visitatori giornalieri rispetto a poco più di 1.100 residenti. Non va meglio a Moniga (174 turisti ogni 100 residenti), Tignale (simile), San Felice (oltre 160), Manerba (120), Tremosine (105) e Sirmione (91,5).

Sirmione, pur rimanendo spesso fuori dai primi posti nelle classifiche basate sui pernottamenti, subisce un fortissimo impatto dal turismo giornaliero, fenomeno che contribuisce a ingolfare strade, parcheggi e strutture ricettive. Il caso di Limone è invece amplificato dalla bassa densità demografica, che alza matematicamente il tasso di turisticità.

L’intera riviera presa d’assalto

Considerando i 14 Comuni rivieraschi (tra cui Gardone, Toscolano, Salò, Lonato e Desenzano), in agosto si contano oltre 51.800 turisti al giorno, per un rapporto medio di 53 turisti ogni 100 abitanti. I dieci Comuni con maggiore afflusso, invece, superano i 43.000 turisti giornalieri, con 126 ogni 100 residenti.

Tra i casi più eclatanti:

  • Sirmione: 7.583 turisti al giorno

  • Desenzano: 5.752

  • Manerba: 6.458

  • Toscolano: 4.193

Numeri impressionanti che, anche se calcolati sui pernottamenti e non sugli accessi giornalieri, rischiano di sottostimare l’effettiva pressione turistica.

Densità e capacità ricettiva

Altri indicatori rafforzano la fotografia dell’overtourism gardesano:

  • Densità turistica (turisti per kmq): quasi 138 a Limone, 131 a Sirmione, oltre 100 a San Felice e Moniga.

  • Tasso di ricettività (posti letto ogni 100 abitanti): record a Limone con 652, seguito da Moniga (327), Tignale e San Felice (233).

  • Densità ricettiva (posti letto per kmq): picchi di 586 a Moniga, oltre 400 a Sirmione e San Felice.

Questa concentrazione di posti letto destinati esclusivamente al turismo spiega anche l’aumento dei prezzi immobiliari e la difficoltà per i residenti nel trovare abitazioni a costi accessibili, sia per l’acquisto che per l’affitto. Il mercato immobiliare, in molti casi, si sta orientando verso rendite brevi più redditizie, riducendo l’offerta abitativa tradizionale.

Overtourism o risorsa?

La valutazione del fenomeno dipende dal punto di vista: per alcuni è un’opportunità economica, per altri un limite alla vivibilità del territorio. In ogni caso, i dati aggiornati e dettagliati evidenziano un problema strutturale che va affrontato con politiche pubbliche mirate e una pianificazione turistica sostenibile.

Il turismo sul Garda è ormai una componente permanente dell’economia e della vita locale, ma richiede un bilanciamento tra accoglienza e qualità della vita per residenti e visitatori.

Redazione

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