L’agguato del 12 aprile a Pontoglio aveva fin da subito fatto pensare a un regolamento di conti legato al traffico di droga, e ora le indagini confermano quella pista. Il 32enne Soiyt Abdelilah è morto annegato nel fiume Oglio nel disperato tentativo di sottrarsi a un’aggressione. Il suo corpo, con una ferita evidente alla nuca, è stato recuperato il giorno successivo dai Vigili del Fuoco.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Brescia, hanno portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro indagati, tutti accusati – a vario titolo – di omicidio, tentato omicidio aggravato e detenzione illegale di armi. Il 20 maggio è stato arrestato un cittadino marocchino, mentre gli altri tre risultano al momento ancora ricercati.
L’operazione, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Chiari, con il supporto dei colleghi di Salò, Bergamo e Caltanissetta, ha previsto anche numerose perquisizioni domiciliari nelle province coinvolte, alla ricerca di elementi utili a consolidare il quadro investigativo.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Soiyt Abdelilah, insieme a un suo parente, era stato attirato in trappola sulle rive dell’Oglio, in un punto isolato tra le province di Brescia e Bergamo. Una vera e propria imboscata, durante la quale i due sarebbero stati circondati e aggrediti, anche con armi da fuoco. Il giovane, nel tentativo di fuggire, si è lanciato nel fiume, dove ha perso la vita per annegamento.
Il movente dell’aggressione sarebbe riconducibile a una faida interna al traffico di sostanze stupefacenti, per il controllo delle piazze di spaccio nella zona. Un territorio conteso e già noto per la presenza di reti criminali dedite alla gestione dello smercio di droga.
L’attività investigativa prosegue per rintracciare i complici ancora in fuga, mentre l’arrestato dovrà rispondere davanti al giudice delle gravi accuse a suo carico. La Procura non esclude ulteriori sviluppi e ha confermato che le indagini restano aperte, anche in relazione al ruolo di eventuali altri soggetti coinvolti nell’organizzazione dell’agguato.
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