Prostituzione mascherata da trattamenti estetici: è quanto emerso dall’indagine della Squadra Mobile di Brescia, che ha portato alla chiusura di due centri massaggi orientali.
L’operazione è scattata nella giornata di mercoledì 4 giugno, a seguito di una serie di controlli approfonditi condotti dalla Polizia di Stato. I due esercizi commerciali, situati rispettivamente in via XX Settembre e via Mantova, sono stati posti sotto sequestro preventivo.
Dietro la facciata di attività estetiche si nascondeva un vero e proprio giro di prostituzione, con prestazioni sessuali offerte regolarmente ai clienti. I riscontri ottenuti durante le perquisizioni hanno permesso di far luce su una realtà ben organizzata, che operava al di fuori dei circuiti legali.
All’interno dei locali sono state identificate cinque donne straniere, tre delle quali risultate irregolari sul territorio italiano. Per queste ultime è scattata la denuncia: sono ora al centro di accertamenti per verificare eventuali legami con reti di sfruttamento.
Durante i controlli, la Polizia ha sequestrato 1.400 euro in contanti e sei telefoni cellulari, strumenti ritenuti funzionali all’organizzazione degli incontri a pagamento. Il materiale raccolto sarà ora analizzato per ricostruire nel dettaglio l’attività illecita e per identificare eventuali ulteriori responsabili.
L’azione della Polizia si inserisce in una più ampia strategia di controllo del territorio e di contrasto alle attività illecite camuffate da esercizi regolari. L’obiettivo è smantellare strutture che nascondono traffici criminali sotto la parvenza di legalità, tutelando la sicurezza dei cittadini e il rispetto della legge.
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