Chi non ha pagato le tasse comunali a Lumezzane rischia il pignoramento. Il Comune ha deciso di cambiare strategia per recuperare gli 840mila euro di tributi locali non incassati, la maggior parte legati alla componente municipale dell’Imu, registrati dall’inizio del 2025 fino alla fine di maggio.
L’incarico per la riscossione coattiva è stato affidato alla società privata Sogert, che si occuperà di recuperare le somme non versate almeno fino al 2028. Una scelta maturata dopo i risultati del recente accertamento dell’ufficio tributi, che ha evidenziato un livello di evasione ancora troppo elevato e un recupero inadeguato da parte dell’Agenzia delle Entrate, finora responsabile dell’attività esecutiva.
“A mali estremi, estremi rimedi,” sembra essere la linea guida dell’Amministrazione comunale di via Monsuello. Dopo otto anni di affidamento all’ente pubblico di riscossione, l’efficienza limitata dell’Agenzia delle Entrate — soprattutto su Imu e Tasi — ha spinto il Comune a optare per un soggetto esterno in grado di garantire interventi più rapidi ed efficaci, come il pignoramento dei conti correnti o degli stipendi.
La decisione è stata formalizzata in una delle ultime sedute del Consiglio comunale, dove si è sottolineata la necessità di incrementare le entrate per mantenere i servizi locali, senza dover aumentare le aliquote a carico di tutti i cittadini. Anche la Corte dei Conti aveva invitato l’Ente a migliorare le performance di incasso, evidenziando come un recupero più incisivo delle somme dovute sia essenziale per l’equilibrio dei bilanci comunali.
Sogert, l’azienda selezionata, è una società specializzata nella riscossione per conto degli enti pubblici e già operativa in diversi Comuni italiani. Come spiegato nella comunicazione ufficiale diffusa dal Comune, lo strumento principale sarà il pignoramento presso terzi, che permette di agire direttamente su conti correnti, redditi o crediti del debitore.
La procedura scatterà nei confronti di chi non ha regolarizzato la propria posizione, nonostante solleciti e avvisi di pagamento. L’Amministrazione invita quindi i contribuenti non in regola a mettersi al passo prima dell’attivazione delle misure più drastiche.
Il messaggio è chiaro: chi non paga rischia conseguenze concrete, non solo solleciti. E nel contempo, il Comune ribadisce il proprio impegno a non penalizzare chi rispetta le regole, garantendo una gestione fiscale più equa e sostenibile per l’intera comunità.
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