Maturità 2025 a Brescia: diplomati quasi tutti, ma poche eccellenze

Anche quest’anno il dato più stabile è la percentuale dei promossi: a Brescia il 99,99% degli studenti ha ottenuto il diploma

Anche quest’anno il dato più stabile è la percentuale dei promossi: a Brescia il 99,99% degli studenti ha ottenuto il diploma. Ma se la promozione è ormai quasi scontata, a mancare sono stati i risultati d’eccellenza. Solo pochi istituti possono vantare lodi e punteggi massimi: tra questi il Liceo Classico Arnaldo, che ha totalizzato 9 lodi, 4 voti da 100 e ben 19 studenti sopra i 90/100. Secondo la dirigente scolastica Elena Lazzari, la media complessiva supera gli 80 punti. Meno brillanti i risultati nei tecnici e professionali: agli alberghieri Mantegna e De Medici si contano pochissimi 100 e solo una lode in totale.

La maturità 2025 si è conclusa sabato 5 luglio per la maggior parte dei 9.500 studenti bresciani. Una data inusualmente anticipata, forse influenzata dal caldo opprimente di inizio estate o dal fatto che cadesse a ridosso del weekend. In ogni caso, questa è stata la prova di maturità per la generazione che aveva affrontato l’esame di terza media in piena emergenza sanitaria. Un ritorno alla normalità, sì, ma con risultati che – secondo molti docenti – non sempre hanno rispettato le aspettative.

Nei percorsi professionali, qualche bocciatura ha fatto capolino. Al Mantegna, ad esempio, solo un 100 nel serale e una lode al diurno; al Golgi di Brescia e al Levi di Sarezzo nemmeno una lode e due studenti non hanno superato l’esame. Risultati simili anche al Caterina De Medici, con un solo 100 e nessuna lode. Anche nei tecnici, come l’Einaudi di Chiari e il Gambara, i voti alti sono stati rari.

Nonostante qualche assenza per malattia o piccoli incidenti, gli esami si sono svolti regolarmente e in un’atmosfera definita “serena” sia dagli insegnanti che dagli studenti. «Abbiamo cercato di mettere i ragazzi a proprio agio», ha dichiarato il professor Luca Guerra del Lunardi, dove non sono mancate valutazioni alte ma nessuna lode. Anche Simonetta Tebaldini, incaricata del coordinamento generale, ha confermato il buon andamento complessivo.

Unico elemento che continua a generare perplessità è la difformità nell’impostazione dei colloqui orali. Come ogni anno, le oltre 240 commissioni operanti sul territorio hanno interpretato le indicazioni ministeriali in modi differenti. Intanto, il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha annunciato che l’esame 2026 inizierà il 18 giugno e che verranno introdotti importanti cambiamenti proprio nella struttura degli orali.

Sui social non sono mancate le emozioni, ma anche qualche critica. Alcuni sociologi hanno osservato come i festeggiamenti siano stati eccessivi, soprattutto a fronte di risultati generalmente nella media.

Redazione

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