Montisola si prepara alla Festa di Santa Croce: torna dopo dieci anni la magia dei fiori di carta

Domenica 6 luglio, con l’innalzamento del palo tradizionale – l’“Antèna” – a Carzano, ha preso ufficialmente il via la preparazione della Festa di Santa Croce

Monte Isola

Domenica 6 luglio, con l’innalzamento del palo tradizionale – l’“Antèna” – a Carzano, ha preso ufficialmente il via la preparazione della Festa di Santa Croce, uno degli eventi folkloristici più suggestivi d’Italia. Questo gesto simbolico, che si svolge davanti al pontile dell’imbarcadero, non solo inaugura i lavori di allestimento, ma rappresenta anche il primo momento di condivisione per la comunità. Quest’anno, l’emozione è stata ancora più intensa: la festa torna dopo un’attesa lunga dieci anni, il doppio rispetto alla consueta cadenza quinquennale, a causa dell’annullamento dell’edizione 2020 dovuto alla pandemia.

Dal giorno dell’“Antèna” fino al 14 settembre – data della festa liturgica dell’Esaltazione della Santa Croce – le due frazioni coinvolte, Carzano e Novale, si trasformano in un laboratorio a cielo aperto. Ogni abitante partecipa alla creazione delle celebri arcate fiorite, realizzate interamente a mano con fiori di carta così realistici da trarre in inganno persino gli insetti. Si tratta di un lavoro collettivo che mescola arte, spiritualità e orgoglio identitario.

La celebrazione culmina in una settimana – dall’8 al 14 settembre – durante la quale l’intero borgo si veste di colori, con centinaia di migliaia di fiori ad abbellire ogni angolo delle due frazioni. La festa non è solo un evento religioso, ma anche un’esperienza visiva e culturale che attira turisti da tutta Italia e dall’estero. In caso di maltempo, l’organizzazione ha previsto anche una riserva di fiori per evitare spiacevoli sorprese, come avvenuto con la cancellazione dell’edizione 2020.

Nel 2015, ultima edizione svoltasi regolarmente, erano stati realizzati oltre 200.000 fiori e l’isola aveva accolto più di 50.000 visitatori. Numeri straordinari, considerando che tutto si concentra in due piccoli centri abitati sulle sponde del lago d’Iseo. L’evento è interamente autogestito dalla comunità locale, in particolare dall’Associazione Pro Festa di Santa Croce, che ha scelto di mantenere la cadenza quinquennale anche dopo lo stop forzato.

Vista la portata dell’evento e gli spazi ristretti delle località interessate, l’afflusso di turisti sarà regolamentato. Si attendono a breve comunicazioni ufficiali dalla Navigazione Lago d’Iseo per la gestione dei trasporti pubblici: è probabile l’introduzione di un sistema di prenotazione anticipata per i battelli diretti a Carzano. Una misura necessaria per garantire sicurezza e accesso ordinato all’isola.

Redazione

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