Il collegamento ferroviario tra Verona, l’aeroporto Catullo e la sponda orientale del Lago di Garda rappresenta un investimento strategico per l’intero territorio. L’obiettivo è ambizioso: ridurre in modo significativo il traffico su gomma, spostando parte dei viaggiatori verso una modalità di trasporto più sostenibile. Secondo le stime, i tempi di percorrenza potrebbero diminuire fino a 45 minuti rispetto all’utilizzo dell’auto privata e addirittura 70 rispetto agli attuali collegamenti su autobus.
Un altro punto cruciale è il miglioramento della sicurezza stradale. La linea ferroviaria contribuirà ad alleggerire il traffico sulla Gardesana, strada spesso congestionata e, in alcuni tratti, scenario di gravi incidenti.
Il progetto prevede la realizzazione di circa 25 chilometri di binari, articolati in due nuovi tratti ferroviari parzialmente interrati e parzialmente in superficie. Il percorso parte da Verona, lungo la linea Verona-Mantova, a circa 5 chilometri dal centro. Da lì si raggiunge l’aeroporto Catullo, dove sorgerà una nuova stazione a soli 150 metri dal terminal.
Dopo la fermata al Catullo, la linea proseguirà verso Sommacampagna, per poi collegarsi con la direttrice di Peschiera. Prima di quest’ultimo snodo si innesterà una biforcazione in grado di servire direttamente la costa orientale del lago, con fermate previste nei principali poli turistici: Gardaland, Movieland, Lazise e Bardolino.
Lo studio di fattibilità, presentato il 21 luglio con i manager di RFI, ha stimato il costo complessivo dell’opera in circa 1,5 miliardi di euro. Conclusa questa fase preliminare, si potrà procedere alla progettazione esecutiva e all’individuazione delle risorse economiche necessarie.
I tempi di realizzazione non saranno brevi: secondo le previsioni, l’infrastruttura entrerà in funzione entro i prossimi dieci anni. Un orizzonte temporale che tiene conto della complessità tecnica dell’opera e delle procedure amministrative e di finanziamento.
“Con questa presentazione entriamo ufficialmente nella fase operativa di uno dei progetti infrastrutturali più attesi dal territorio veronese e dal Veneto,” ha dichiarato l’assessora Elisa De Berti. “I vantaggi saranno tangibili: migliore accessibilità all’aeroporto e al lago, riduzione degli incidenti e un minore impatto ambientale. Vogliamo incentivare il passaggio dalla gomma al ferro, evitando così nuove infrastrutture stradali come il casello di Dossobuono, ormai superfluo nel nuovo contesto.”
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