Il gruppo A2A ha chiuso i primi sei mesi del 2025 con risultati solidi, confermando la validità della propria strategia industriale. La multiutility, attiva nei settori energia, gas, rifiuti e idrico, ha registrato un utile netto di 434 milioni di euro e ricavi per 6,891 miliardi, con un aumento del +13% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Il margine operativo lordo (Ebitda) si attesta a 1,223 miliardi di euro, mentre il risultato operativo netto (Ebit) è pari a 718 milioni. Entrambi in leggera flessione rispetto allo scorso anno (-4% e -6%), ma comunque in linea con le previsioni. Gli investimenti organici sono cresciuti del 23%, raggiungendo i 681 milioni di euro, destinati principalmente alla transizione energetica, potenziamento delle reti, digitalizzazione e sviluppo delle rinnovabili.
Nel dettaglio, le risorse sono state impiegate per migliorare la flessibilità degli impianti di generazione, l’efficienza del ciclo idrico e la crescita nel settore della Circular Economy. Parte degli investimenti ha sostenuto anche l’inaugurazione del primo data center raffreddato a liquido e integrato con la rete di teleriscaldamento a Brescia, un progetto simbolo della decarbonizzazione urbana.
Sul fronte industriale, A2A ha prodotto 5,7 TWh di energia elettrica, di cui 2,4 TWh da fonti rinnovabili. Le vendite di energia hanno raggiunto i 12,8 TWh (+8%), grazie soprattutto alla crescita nei volumi destinati ai grandi clienti (+24%). In calo, invece, il comparto gas, con vendite scese a 1,6 miliardi di metri cubi (-11%).
Nel settore ambientale, la business unit Circular Economy ha gestito 2,421 milioni di tonnellate di rifiuti, generando 1.105 GWh di energia da impianti di termovalorizzazione e bioenergie, con un incremento del 9% sull’anno precedente. Il capitale immobilizzato netto del gruppo raggiunge quota 11,636 miliardi di euro, mentre la posizione finanziaria netta migliora, passando da un rapporto Pfn/Ebitda di 2,5x a 2,3x.
L’amministratore delegato Renato Mazzoncini ha evidenziato come “i risultati confermano la solidità del gruppo e l’efficacia del Piano Industriale. Continuiamo a investire per la transizione ecologica e la sicurezza energetica, come dimostrano l’accordo pluriennale con Bp per l’acquisto di gas naturale e il successo del programma di azionariato diffuso Life Sharing, cui hanno già aderito oltre 11.000 collaboratori”.
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