Ottenere il passaporto diventa finalmente più semplice per migliaia di cittadini bresciani. A partire dalla prossima settimana, infatti, anche la Questura di Brescia aderisce al progetto “Polis – Casa dei servizi di cittadinanza digitale”, promosso dai ministeri dell’Interno e delle Imprese in collaborazione con Poste italiane.
L’obiettivo è chiaro: semplificare l’accesso ai servizi pubblici per chi vive nei Comuni con meno di 15mila abitanti, che rappresentano la quasi totalità del territorio bresciano.
Grazie a questa iniziativa, i cittadini potranno richiedere o rinnovare il passaporto direttamente negli uffici postali del proprio Comune, evitando di recarsi in Questura a Brescia o nei commissariati di Desenzano e Darfo Boario Terme. Un vantaggio significativo per le aree più periferiche, come la Bassa, le valli e le zone lacustri, dove la distanza dai grandi centri ha sempre rappresentato un ostacolo.
Attualmente sono circa cento i Comuni bresciani coinvolti nella fase iniziale del progetto. Il sistema si basa sull’utilizzo dello Spid, il Sistema pubblico di identità digitale: tramite l’applicazione o il sito di Poste italiane, l’utente può accedere con le proprie credenziali, e la piattaforma riconosce automaticamente il Comune di residenza. Successivamente è possibile prenotare un appuntamento all’ufficio postale, presentare la documentazione necessaria, effettuare i pagamenti previsti e scegliere la modalità di consegna del documento.
Il cittadino potrà così decidere se ritirare il passaporto direttamente in Posta oppure riceverlo a casa grazie al servizio di recapito “Passaporto a domicilio”, gestito dalle stesse Poste italiane. Una procedura che promette di ridurre drasticamente tempi di attesa e spostamenti, offrendo una modalità più comoda e accessibile.
“La partecipazione della Questura di Brescia al progetto Polis rappresenta un ulteriore segnale di vicinanza ai cittadini – ha dichiarato il questore Paolo Sartori –. È un modo concreto per rendere i servizi della Polizia di Stato e della pubblica sicurezza più accessibili, soprattutto in quelle aree del territorio dove la distanza dal capoluogo può essere una reale difficoltà.”
Il progetto Polis, già avviato in diverse province italiane, mira a rafforzare la coesione territoriale e l’inclusione digitale, portando nelle zone più piccole una rete di servizi che spaziano dall’emissione di certificati anagrafici alla gestione di pratiche INPS e INAIL. L’arrivo della Questura di Brescia segna un passo importante verso la digitalizzazione e la semplificazione amministrativa, con l’obiettivo di rendere la Pubblica amministrazione più vicina, efficiente e moderna.
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