Si è concluso con un patteggiamento a due anni di reclusione, pena sospesa, il processo per omicidio stradale nei confronti del 46enne di Boario Terme che, la sera del 9 dicembre 2023, causò un tragico incidente costato la vita a Ilaria Ziliani, 46 anni, originaria di Genova e residente a Pian Camuno.
L’impatto avvenne intorno alle 20.30 lungo la statale del Tonale e della Mendola, all’altezza della rotatoria tra via Nazionale e via dell’Industria. L’uomo, al volante della sua Audi, proveniva da Sonico e viaggiava in direzione Malonno a 158 chilometri orari, ben 68 oltre il limite consentito. In stato di ebbrezza, non si accorse della rotonda, che “scavalcò” completamente, finendo per travolgere l’auto della vittima, che stava uscendo regolarmente dalla rotatoria. L’urto fu devastante: Ilaria Ziliani morì sul colpo.
Le verifiche affidate all’ingegnere Cinzia Cardigno, consulente tecnico del pm Teodoro Catananti, hanno confermato la dinamica dello schianto. L’analisi dei dati della centralina airbag dell’Audi ha rivelato che il veicolo, fino a tre secondi prima dell’impatto, si trovava ancora in fase di accelerazione. L’elevata velocità, unita all’alcol nel sangue, ha reso inevitabile la tragedia.
Il giudice per l’udienza preliminare Alessandra Sabatucci ha disposto, oltre alla condanna, anche la sospensione della patente per due anni. Una decisione che, pur formalmente chiude l’iter giudiziario, lascia amarezza e delusione tra i familiari della vittima.
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