Corda Molle, la Provincia chiede i dati completi del traffico per valutare alternative al pedaggio

Il dibattito sul possibile pedaggio della direttissima Ospitaletto–Montichiari entra in una fase decisiva

Il dibattito sul possibile pedaggio della direttissima Ospitaletto–Montichiari entra in una fase decisiva. Il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità una mozione – presentata dai consiglieri di minoranza e integrata dagli emendamenti del centrodestra – che chiede ad Autovia Padana di fornire alla Provincia i dati aggiornati e completi sul traffico: sia sulla Corda Molle in entrambe le direzioni, sia sul tratto dell’A21 tra Manerbio e Brescia Centro. L’obiettivo è confrontare i flussi reali con le stime del Piano economico-finanziario e individuare una soluzione ritenuta equa e sostenibile per cittadini e imprese.

La presa di posizione del Consiglio arriva nel momento in cui lo spettro del ticket, atteso da febbraio, preoccupa i 26 Comuni interessati, fortemente contrari all’introduzione del pedaggio. La mozione – illustrata dal primo firmatario Maurizio Libretti – evidenzia che la Corda Molle è un’arteria strategica per oltre 20 mila pendolari al giorno e che un pagamento di circa 2,50 euro per i veicoli leggeri e 5 euro per i mezzi pesanti su 29,3 chilometri avrebbe ricadute significative. Tra i rischi indicati: un possibile aumento fino al 30% del traffico su strade comunali, maggiori disagi per i residenti, incremento dell’inquinamento atmosferico e costi più elevati per le imprese di trasporto, con un impatto stimato fino al 15% sulle spese operative.

Un altro fronte della mozione impegna il presidente della Provincia, Emanuele Moraschini, a chiedere ufficialmente al Ministero delle Infrastrutture il mantenimento della gratuità del tratto, o quantomeno un rinvio dell’entrata in vigore del ticket fino a quando non saranno condivise proposte alternative con i Comuni coinvolti. In aula, il consigliere Marco Togni ha riferito di aver ricevuto rassicurazioni direttamente dal ministro Matteo Salvini: a dicembre sarà convocato un tavolo istituzionale a Roma per affrontare il dossier.

La Provincia, nel frattempo, ha già avviato un percorso di confronto sul territorio. Il presidente Moraschini ha istituito un tavolo di lavoro che riunisce i rappresentanti dei Comuni, la Camera di Commercio, Confindustria, Fai e Ascab, con l’obiettivo di coordinarne le istanze e tutelare il sistema economico locale. Presentando gli emendamenti, il consigliere di maggioranza Paolo Fontana ha ripercorso la storia del progetto, ricordando come nel 2003 quasi tutti gli enti territoriali avessero espresso parere favorevole al pedaggio, eccetto i Comuni di Poncarale, Montirone e Ghedi. Una condivisione che, ha sottolineato, «richiede oggi una chiara presa di posizione per difendere la gratuità della Corda Molle». Fontana ha inoltre ribadito fiducia nel lavoro in corso a livello ministeriale, auspicando che si trovi una soluzione in grado di tutelare il territorio bresciano.

Redazione

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