L’invecchiamento della popolazione si riflette in modo sempre più evidente anche sul mercato del lavoro italiano. Secondo un’analisi dell’Ufficio Studi della Cgia di Mestre, basata sui dati più recenti disponibili relativi al 2024, l’età media dei lavoratori dipendenti del settore privato ha ormai raggiunto quota 42 anni, segnando un aumento significativo rispetto al 2008, quando era inferiore ai 38 anni.
Negli ultimi sedici anni l’età media di operai e impiegati è cresciuta in modo costante. Solo a partire dal 2020 il dato ha mostrato una fase di sostanziale stabilità, senza però interrompere il percorso di progressivo invecchiamento della forza lavoro. Oggi, a livello nazionale, circa un dipendente su tre ha superato i cinquant’anni, un indicatore che conferma il cambiamento strutturale in atto.
L’analisi territoriale mette in luce forti divari tra le province italiane. I lavoratori più anziani si concentrano soprattutto a Potenza (43,63 anni di età media), Terni (43,61) e Biella (43,53). Superano i 43 anni anche province come Massa-Carrara, Frosinone, Fermo, Alessandria, Cagliari, Prato e Avellino.
Brescia, invece, si colloca nella parte bassa della classifica: con un’età media di 41,39 anni occupa l’88ª posizione su 107 province, risultando al di sotto della media nazionale, pari a 41,91 anni.
Guardando all’incidenza dei lavoratori con più di 50 anni, il territorio bresciano registra una quota del 31,4%. In numeri assoluti si tratta di 140.828 addetti su un totale di 447.884 lavoratori dipendenti privati. Anche in questo caso il dato è inferiore alla media italiana, dove gli over 50 rappresentano il 32,7% degli occupati. Le province con la maggiore concentrazione di lavoratori più anziani sono Biella (38,9%), Terni (37,4%) e Potenza (37,3%).
All’estremo opposto della graduatoria si trovano i territori con l’età media più bassa nel settore privato: Bolzano guida la classifica con 39,95 anni, seguita dalla Valle d’Aosta (40,07) e da Vibo Valentia (40,27). Questi dati evidenziano come alcune aree riescano ancora a mantenere una struttura occupazionale relativamente giovane.
Su scala regionale, la Basilicata risulta la più “anziana”, con un’età media dei lavoratori dipendenti pari a 42,93 anni, seguita da Molise (42,65) e Umbria (42,55). La Valle d’Aosta si conferma invece la regione più giovane. Un primato particolare spetta al Friuli Venezia Giulia, che registra la più alta incidenza di over 50 sul totale degli occupati, pari al 35,7%.
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