Un uomo di 50 anni, originario di Brescia e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dagli agenti della Polizia con le accuse di maltrattamenti in famiglia, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Dopo l’arresto è stato condotto in carcere, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La segnalazione che ha fatto scattare l’intervento riguardava l’ennesima aggressione domestica: secondo la ricostruzione degli investigatori, il soggetto – visibilmente ubriaco – ha minacciato con una pistola la madre e la sorella, dopo averle insultate e aggredite fisicamente.
Dopo l’aggressione domestica, l’uomo è sceso in strada ancora armato. Gli agenti lo hanno intercettato poco lontano dalla sua abitazione. A quel punto, l’uomo ha puntato la pistola contro i poliziotti, urlando frasi minacciose come “Sparami, vediamo se ne hai il coraggio”, creando una situazione estremamente pericolosa.
Il fermo è avvenuto solo dopo una violenta colluttazione, nella quale il 50enne ha tentato di aggredire anche gli agenti. È stato bloccato e disarmato grazie all’intervento tempestivo di un agente. L’arma, rivelatasi poi una pistola a gas priva del tappo rosso, era una fedele riproduzione di una Beretta PX4 Storm. La perquisizione successiva nella sua abitazione ha portato al sequestro di una scatola con numerosi proiettili di piombo, dieci capsule di CO2 e un machete da oltre mezzo metro, con una lama lunga 45 cm.
La madre e la sorella dell’aggressore, raggiunte in seguito dalla Polizia, hanno raccontato di vivere da tempo in una condizione di profonda paura e disagio, subendo quotidianamente minacce, insulti e violenze fisiche. Hanno spiegato agli agenti che la presenza dell’uomo rappresentava un pericolo costante per la loro incolumità.
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