Momenti di forte apprensione nel primo pomeriggio di Pasqua al lago di Braies, in Alto Adige, dove il cedimento del ghiaccio ha provocato la caduta in acqua di cinque persone, tra cui due minorenni. L’episodio si è verificato in un contesto di grande affluenza turistica, favorito dalle condizioni meteo miti e dal sole, che hanno però contribuito a indebolire pericolosamente la superficie ghiacciata del lago.
Secondo quanto ricostruito, i primi a finire nell’acqua gelida sono stati due giovani turisti, precipitati a causa del cedimento improvviso del ghiaccio. Nel tentativo di aiutarli, tre familiari sono intervenuti, ma la superficie ha ceduto nuovamente, trascinando tutti e cinque nelle acque con temperature prossime allo zero.
La situazione è apparsa fin da subito critica: il rischio di ipotermia, in condizioni simili, può manifestarsi in pochi minuti, rendendo ogni intervento estremamente urgente. Prima dell’arrivo dei soccorritori, alcuni passanti presenti nella zona sono riusciti a intervenire, contribuendo in modo decisivo al salvataggio delle persone coinvolte.
Successivamente, il personale di emergenza ha preso in carico i feriti, prestando le prime cure sul posto e disponendo il trasferimento in ospedale per ulteriori accertamenti. L’intervento tempestivo ha evitato conseguenze più gravi, ma l’episodio ha riacceso l’attenzione sui rischi legati alla frequentazione dei laghi ghiacciati in periodi di temperature elevate.
Nonostante quanto accaduto, i soccorritori hanno segnalato un comportamento diffuso tra i visitatori: molte persone hanno continuato a camminare sulla superficie del lago, ignorando il pericolo evidente. Una situazione che ha destato particolare preoccupazione tra gli operatori del soccorso alpino.
L’area del lago di Braies, meta molto frequentata durante le festività, risultava infatti particolarmente affollata. Migliaia di turisti si sono riversati nella zona, spesso inconsapevoli della fragilità del ghiaccio, reso instabile dalle temperature insolitamente alte per il periodo e dall’esposizione diretta al sole.
A sottolineare la gravità della situazione sono stati anche i rappresentanti del soccorso alpino locale, che hanno evidenziato come il ghiaccio, in queste condizioni, perda rapidamente consistenza. La superficie, apparentemente solida, può cedere all’improvviso, trasformando una passeggiata in un pericolo concreto.
Un appello chiaro è arrivato anche dai vigili del fuoco della provincia autonoma di Bolzano. Le autorità hanno ribadito che la copertura ghiacciata del lago non è più sicura e presenta un elevato rischio di cedimento, invitando cittadini e turisti a non avventurarsi sulla superficie.
Negli ultimi giorni, infatti, si sono già verificati diversi episodi simili, con persone cadute in acqua e successivamente soccorse. Il rischio per la vita, in caso di rottura del ghiaccio, è concreto e immediato, soprattutto per via delle bassissime temperature dell’acqua.
Le autorità insistono sull’importanza del rispetto della segnaletica e delle indicazioni di sicurezza. La prevenzione, in questi casi, rappresenta l’unico strumento efficace per evitare incidenti, soprattutto in contesti naturali dove le condizioni possono cambiare rapidamente.
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