Povertà energetica in crescita: 50mila famiglie in difficoltà a Brescia

Aumentano i costi di luce e gas e la crisi internazionale pesa sui bilanci delle famiglie lombarde

bolletta

La povertà energetica continua a espandersi in Italia e colpisce in modo significativo anche la Lombardia. A Brescia sono circa 50mila le famiglie che faticano a pagare le bollette, per un totale di oltre 100mila persone coinvolte, pari a quasi il 9% della popolazione provinciale. Un dato che evidenzia una situazione in peggioramento, aggravata dai recenti rincari energetici.

Secondo le analisi più recenti, in Italia sono circa 5,3 milioni i cittadini in condizioni di povertà energetica, distribuiti in circa due milioni e mezzo di nuclei familiari. Sebbene le percentuali più alte si registrino nel Sud, è la Lombardia a detenere il primato in termini assoluti, con oltre 331mila famiglie in difficoltà.

Il quadro risulta particolarmente critico alla luce delle tensioni internazionali. Il conflitto in Iran e le dinamiche nello Stretto di Hormuz hanno contribuito a un aumento dei prezzi di gas ed energia elettrica, con effetti diretti sui consumatori. Negli ultimi mesi, i costi hanno registrato un incremento significativo: il prezzo del gas ha raggiunto una media di 53 euro/MWh, mentre l’energia elettrica si è attestata intorno ai 143 euro/MWh.

Rispetto all’anno precedente, i rincari si attestano attorno al 6-7% su base annua, un incremento che pesa soprattutto sulle famiglie più vulnerabili. Le previsioni indicano che il trend potrebbe proseguire nelle prossime settimane, soprattutto se le tensioni geopolitiche dovessero protrarsi.

A livello territoriale, il confronto evidenzia differenze rilevanti. Puglia, Calabria e Molise registrano le percentuali più elevate di famiglie in difficoltà, ma in termini assoluti la Lombardia resta l’area più esposta. Dopo la Lombardia, seguono Sicilia e Puglia, con oltre 300mila famiglie ciascuna, mentre Piemonte ed Emilia-Romagna presentano numeri inferiori ma comunque significativi.

Le conseguenze economiche si riflettono direttamente sui bilanci familiari. Secondo le stime, gli aumenti delle bollette comporteranno un aggravio complessivo di oltre 5 miliardi di euro per le famiglie italiane, cifra che potrebbe salire ulteriormente nel confronto con gli anni precedenti. In Lombardia, l’impatto è particolarmente rilevante, con un incremento stimato di oltre un miliardo di euro.

Non solo famiglie: anche il mondo del lavoro autonomo risente fortemente dei rincari. Artigiani e commercianti, spesso impegnati in attività individuali, subiscono un doppio impatto, dovendo sostenere sia i costi domestici sia quelli legati alle proprie attività professionali.

Il fenomeno della povertà energetica assume quindi una dimensione strutturale, alimentata da fattori economici e geopolitici. L’aumento dei prezzi dell’energia rischia di ampliare ulteriormente la platea dei soggetti vulnerabili, rendendo sempre più urgente l’adozione di misure di sostegno e strategie di contenimento dei costi.

In questo contesto, Brescia rappresenta un caso emblematico di una tendenza più ampia che coinvolge l’intero Paese. La combinazione tra rincari energetici e fragilità economica sta mettendo sotto pressione un numero crescente di famiglie, evidenziando la necessità di interventi mirati per garantire sostenibilità e accesso ai servizi essenziali.

Redazione

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