I redditi medi dei cittadini bresciani registrano una flessione, ma il numero dei contribuenti continua ad aumentare. È questa la fotografia che emerge dai dati sulle dichiarazioni fiscali relative al 2024, presentate nel 2025, che evidenziano un calo dell’1,8% del reddito medio pro capite, sceso da 24.110 a 23.677 euro.
Nonostante la contrazione, il quadro complessivo mostra segnali contrastanti. L’imponibile totale cresce infatti di oltre un miliardo di euro, raggiungendo i 23,747 miliardi, grazie anche all’aumento dei contribuenti, saliti da 941.285 a 951.028. Un incremento di quasi 10mila unità che contribuisce a sostenere il dato aggregato.
In cima alla classifica dei redditi non si registrano cambiamenti significativi. Padenghe sul Garda si conferma il Comune più ricco della provincia con un reddito medio di 35.561 euro, in lieve crescita (+1,8%). Al secondo posto resta Soiano del Lago con 32.344 euro, mentre Cellatica conquista la terza posizione superando Gardone Riviera, grazie a un aumento dell’1,42% che porta il reddito medio a 30.251 euro.
Gardone Riviera scivola così sotto i 30mila euro, fermandosi a 29.966, seguita da Collebeato con 29.715 euro e una crescita del +5,12%. Completano la “top ten” Monticelli Brusati, Desenzano del Garda, San Felice del Benaco e Concesio. Il capoluogo Brescia si posiziona subito fuori dalla classifica, con un reddito medio di 27.710 euro e un imponibile complessivo di 4,2 miliardi.
Il divario territoriale resta evidente. Le località del lago di Garda continuano a dominare le prime posizioni, mentre i piccoli Comuni montani occupano stabilmente la parte bassa della graduatoria. In ultima posizione si trova Tignale, con un reddito medio di 17.363 euro, seguito da Magasa (17.744 euro). Lozio, Tremosine e Incudine si collocano poco sopra i 18mila euro.
Analizzando le variazioni percentuali, emergono alcune realtà in forte crescita. Paisco Loveno registra l’incremento più alto con un +9,8%, seguito da Pertica Alta (+9,68%) e Marmentino (+8,15%). Diversi Comuni superano il +7%, segnalando dinamiche locali positive, soprattutto in contesti meno centrali.
Non mancano però i segni negativi. Sei Comuni registrano una diminuzione del reddito medio: il calo più marcato riguarda Limone sul Garda (-3,81%), seguito da Lodrino (-3,67%) e Salò (-1,65%). Flessioni più contenute si osservano anche a Gardone Riviera, Paratico e Sulzano.
Un altro dato rilevante riguarda la diffusione del benessere economico sul territorio. Sono 134 i Comuni con un reddito medio pari o superiore a 22.708 euro, in netto aumento rispetto ai 51 dell’anno precedente. Un segnale che indica una maggiore distribuzione dei livelli reddituali, pur in presenza di differenze marcate tra le varie aree.
Nel complesso, il quadro evidenzia una fase di rallentamento dopo la crescita registrata nel 2023, quando i redditi medi avevano segnato un aumento significativo. La combinazione tra calo del valore medio e aumento dei contribuenti restituisce un sistema in evoluzione, dove la crescita demografica fiscale compensa in parte la riduzione dei redditi individuali.
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