Sequestrato il negozio Aumai di Campo Grande a Brescia

La Guardia di Finanza ha eseguito un sequestro d’urgenza disposto dalla Procura di Brescia nei confronti del punto vendita della catena cinese Aumai.

Nuovi sviluppi giudiziari coinvolgono la catena di supermercati cinesi Aumai. A Brescia, il negozio situato nell’area di Campo Grande è stato posto sotto sequestro dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un provvedimento disposto dalla Procura della Repubblica.

Il sequestro d’urgenza è stato eseguito dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria delle Fiamme Gialle e ha portato alla chiusura del punto vendita a partire dal 6 maggio. Le serrande del multistore sono rimaste abbassate in seguito all’intervento degli investigatori, che hanno notificato il provvedimento disposto dall’autorità giudiziaria bresciana.

Al centro della vicenda figura ancora una volta Chen Wen Xu, conosciuto anche con il nome di Sandro, imprenditore cinese titolare della catena Aumai. L’uomo era già finito sotto inchiesta nel maggio 2024 nell’ambito di una vasta indagine coordinata dalla Procura di Monza relativa a una presunta frode milionaria.

In quell’occasione, l’imprenditore era stato arrestato durante un’operazione investigativa che aveva coinvolto diverse attività commerciali riconducibili alla rete dei supermercati gestiti dalla società.

Chen Wen Xu era arrivato in Italia nei primi anni Duemila e aveva costruito nel tempo una rete commerciale in forte espansione. Partendo dalla provincia di Brescia e dall’area di Monza, la catena Aumai aveva progressivamente aperto punti vendita in numerose città italiane.

Secondo i dati emersi negli anni precedenti, il gruppo era arrivato a gestire complessivamente 39 supermercati distribuiti sul territorio nazionale, con un fatturato annuale stimato intorno ai 60 milioni di euro.

Il nuovo sequestro disposto a Brescia rappresenta un ulteriore capitolo della vicenda giudiziaria che coinvolge l’imprenditore e le sue attività commerciali. Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli ufficiali sulle contestazioni specifiche alla base del provvedimento eseguito nei confronti del punto vendita di Campo Grande.

La Guardia di Finanza prosegue gli accertamenti economico-finanziari legati alla gestione della catena commerciale, mentre la Procura di Brescia mantiene il coordinamento delle indagini.

Redazione

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