Bustine di nicotina, allarme Oms: “Rischio dipendenza tra i giovani”

Cresce l’uso dei nicotine pouches, prodotti senza tabacco ma ad alta concentrazione di nicotina

L’Organizzazione mondiale della sanità lancia un nuovo allarme sulla diffusione globale delle bustine di nicotina, conosciute anche come nicotine pouches, prodotti sempre più diffusi anche in Italia e tra i più giovani. Si tratta di piccoli sacchetti che si posizionano tra labbro superiore e gengiva e rilasciano lentamente nicotina attraverso la mucosa orale.

A colpire è soprattutto la loro crescente popolarità: i dispositivi, spesso colorati e aromatizzati, vengono presentati come alternative “moderne” al tabacco tradizionale, ma secondo l’Oms rappresentano comunque un serio rischio per la salute pubblica.

Cosa sono le nicotine pouches e come funzionano

I nicotine pouches sono bustine di piccole dimensioni che non contengono tabacco, a differenza dello snus diffuso nel Nord Europa. Al loro interno si trovano nicotina in forma di sali, aromi, dolcificanti e altri additivi.

Il funzionamento è semplice: la bustina viene inserita tra gengiva e labbro, dove la saliva favorisce il rilascio graduale della nicotina. Questo sistema consente un’assunzione discreta, senza combustione, senza fumo e senza odore.

Proprio la loro invisibilità d’uso rappresenta uno dei principali fattori di diffusione tra i più giovani, insieme a strategie di marketing che includono confezioni simili a quelle di caramelle, aromi dolci e campagne sui social media.

L’allarme dell’Oms: “Prodotti progettati per creare dipendenza”

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, la rapida espansione dei nicotine pouches non è un semplice fenomeno commerciale, ma una questione di salute globale.

Vinayak Prasad, responsabile dell’unità di controllo del tabacco dell’Oms, ha sottolineato che “non si tratta solo di una tendenza di mercato, ma di una sfida per la salute pubblica”. Ancora più diretto il monito di Etienne Krug, secondo cui questi prodotti sarebbero “progettati per creare dipendenza”, con particolare attenzione alle fasce più giovani della popolazione.

La nicotina, infatti, agisce direttamente sul sistema nervoso centrale, aumentando la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca. Ma soprattutto genera una forte dipendenza, con effetti ancora più rilevanti negli adolescenti il cui cervello è in fase di sviluppo.

I rischi per adolescenti e giovani

Le evidenze scientifiche richiamate dall’Oms indicano che l’esposizione alla nicotina in età adolescenziale può compromettere lo sviluppo cerebrale, con possibili conseguenze su attenzione, memoria e capacità di apprendimento.

L’uso precoce aumenta inoltre la probabilità di sviluppare una dipendenza stabile nel tempo, anche verso altre sostanze. Non a caso, i pediatri confermano l’aumento di casi legati a intossicazione nicotinica tra i giovanissimi, con sintomi come vertigini, vomito, cefalea e tachicardia.

In un episodio riportato in ambito sanitario, un adolescente è arrivato in pronto soccorso dopo aver utilizzato per la prima volta le bustine durante l’orario scolastico, evidenziando quanto il prodotto possa essere facilmente accessibile e sottovalutato.

Un mercato in forte crescita e ancora poco regolato

Il fenomeno è sostenuto anche da numeri in rapida espansione: nel 2024 le vendite globali hanno superato i 23 miliardi di unità, con un aumento superiore al 50% rispetto all’anno precedente.

Uno dei problemi principali resta la facilità di acquisto, soprattutto online, dove in molti casi mancano controlli efficaci sull’età dei consumatori. Questo contribuisce a rendere i nicotine pouches particolarmente accessibili agli adolescenti.

Secondo l’Oms, il quadro è aggravato da un vuoto normativo internazionale, che lascia ampi margini di diffusione a prodotti percepiti come innocui ma in realtà potenzialmente pericolosi.

La situazione normativa in Italia

In Italia, la legge di Bilancio 2026 ha introdotto alcune prime misure restrittive, tra cui un limite massimo di nicotina per bustina pari a 16,6 mg, il divieto di vendita online e l’obbligo di avvertenze sulle confezioni.

Tuttavia, gli esperti segnalano che nonostante le nuove regole, sul mercato continuano a circolare prodotti con etichettature incomplete o descrizioni generiche, che rendono difficile per i consumatori comprendere realmente la composizione e i rischi.

Un fenomeno in crescita tra marketing e dipendenza

La combinazione tra design accattivante, aromi dolci e percezione di minore pericolosità sta favorendo la diffusione delle bustine di nicotina, soprattutto tra adolescenti e giovani adulti.

L’Oms invita i governi a intervenire con regolamentazioni più severe, per evitare che questi prodotti diventino una nuova porta d’ingresso alla dipendenza da nicotina.

Redazione

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