A Brescia prende forma una nuova alleanza educativa dedicata all’uso corretto della tecnologia tra bambini e adolescenti. Sono stati presentati ufficialmente i Patti Digitali OltreMella, i primi Patti Digitali di Comunità sottoscritti nel territorio cittadino con l’obiettivo di promuovere un utilizzo sicuro, attivo e consapevole di smartphone e dispositivi digitali.
L’iniziativa coinvolge circa 1500 tra bambini, bambine e ragazzi ed è nata grazie alla collaborazione tra famiglie, scuole, associazioni e realtà educative del territorio.
Un progetto nato dal basso per affrontare le sfide del digitale
I Patti Digitali OltreMella nascono dall’esigenza concreta di molti genitori di affrontare una delle questioni educative più delicate degli ultimi anni: come accompagnare i figli verso un utilizzo equilibrato e responsabile del cellulare.
Il progetto si ispira al lavoro della Fondazione Patti Digitali, realtà nazionale che ha elaborato linee guida e strumenti basati su evidenze scientifiche per supportare la creazione di Patti Digitali di Comunità.
Tra le realtà scolastiche coinvolte figurano la Scuola Primaria Paritaria Montessori Brescia, l’Istituto Comprensivo Kennedy Ovest 3 con i relativi plessi scolastici, diverse scuole dell’infanzia del territorio e l’associazione “I Semi del Villaggio”.
Educazione digitale: il ruolo centrale della comunità
Durante la presentazione ufficiale sono intervenute l’assessora alle Politiche educative del Comune di Brescia Anna Frattini e Laura Petrini.
Secondo Camilla Serpelloni del comitato genitori dell’Ic Ovest 3, gli adulti spesso si trovano impreparati davanti alle nuove sfide educative legate al digitale, motivo per cui diventa fondamentale costruire una rete educativa condivisa.
“L’educazione al digitale è una responsabilità educativa che richiede il supporto di una vera comunità educante” è stato sottolineato durante l’incontro.
Le regole dei Patti Digitali per fasce d’età
I Patti Digitali OltreMella prevedono indicazioni specifiche suddivise per età, con l’obiettivo di accompagnare gradualmente i minori nell’utilizzo della tecnologia.
Bambini da 0 a 6 anni
Per la fascia più piccola viene fortemente sconsigliato l’uso degli schermi fino ai tre anni, seguendo anche le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Dai 3 ai 6 anni il tempo davanti agli schermi non dovrebbe superare un’ora al giorno, sempre sotto la supervisione di un adulto e con contenuti adeguati e di qualità.
Fascia 6-10 anni
Per i bambini della scuola primaria viene raccomandata la navigazione online esclusivamente con il supporto dei genitori.
La consegna di uno smartphone personale viene consigliata non prima dei 14 anni, promuovendo un approccio graduale e controllato alla tecnologia.
Ragazzi tra 11 e 14 anni
Per i preadolescenti vengono suggerite regole condivise per l’utilizzo della rete, evitando la navigazione in completa solitudine.
I Patti Digitali indicano inoltre il divieto di utilizzo dei social network sotto i 14 anni, l’uso di applicazioni adeguate all’età e la conoscenza delle password da parte dei genitori.
Tecnologia sì, ma con equilibrio
Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda il ruolo costante degli adulti nella mediazione educativa e nella proposta di alternative relazionali, culturali e sportive.
La dirigente scolastica Angela Maria Giuliano ha evidenziato come il tema non sia quello di demonizzare la tecnologia, ma di imparare a gestirla in modo equilibrato.
L’obiettivo dei Patti Digitali è infatti costruire un rapporto sano con il digitale, aiutando bambini e adolescenti a sviluppare consapevolezza, autonomia e capacità critica nell’utilizzo dei dispositivi elettronici.
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