Un’altra tragedia della strada si è consumata ieri sera, 27 maggio 2026, lungo la strada provinciale 469 all’ingresso di Capriolo, dove un ragazzo di 24 anni, Kevin Bonetti, ha perso la vita in un violento scontro frontale tra la moto su cui viaggiava e un’automobile condotta da una donna. L’impatto è avvenuto intorno alle ore 19 in un tratto già noto per la sua pericolosità.
Il giovane, originario di Lumezzane e da poco trasferitosi a Palosco, stava percorrendo la provinciale insieme a un amico, anch’egli in moto, quando si è verificato lo schianto. I due stavano probabilmente dirigendosi verso il lago. Nell’incidente sono rimaste coinvolte complessivamente altre tre persone, che hanno riportato ferite lievi.
Lo scontro è avvenuto in prossimità della cosiddetta “curva killer”, una curva a gomito quasi a 90 gradi situata nei pressi dell’innesto con via Feniletto. Un tratto stradale già segnato da numerosi incidenti gravi e mortali negli ultimi anni, tanto da essere noto nella zona per la sua elevata pericolosità.
L’impatto è stato violentissimo. Il giovane motociclista è morto sul colpo: quando i soccorsi sono arrivati, per lui non c’era ormai più nulla da fare. Sul posto sono intervenuti un’automedica e un’ambulanza dei volontari di Adro, mentre da Bergamo è stata fatta alzare anche l’eliambulanza del Papa Giovanni XXIII. L’elicottero, però, è rientrato senza paziente dopo la constatazione del decesso.
La strada provinciale è stata chiusa per diverse ore per consentire i rilievi della Polizia stradale e la gestione dell’emergenza. L’incidente ha provocato pesanti ripercussioni sul traffico, con lunghe code in entrambe le direzioni e il blocco temporaneo anche di un trasporto eccezionale in transito nella zona.
La dinamica dello schianto è ancora al vaglio degli inquirenti. Secondo una prima ipotesi, uno dei due veicoli potrebbe aver invaso parzialmente la corsia opposta mentre affrontava la curva. Tuttavia, saranno gli accertamenti della Polizia stradale a chiarire con precisione la sequenza dei fatti.
La “curva della morte” della Sp469 torna così al centro della cronaca, dopo una lunga serie di incidenti gravi registrati negli ultimi anni. Il tratto, caratterizzato da una curva particolarmente stretta e preceduta da rettilinei che possono favorire l’alta velocità, è stato teatro di diversi episodi mortali.
Tra i precedenti più recenti si ricordano altri incidenti fatali avvenuti nel 2023, quando nello stesso punto si verificarono due gravi schianti nel giro di poche ore. Nel giugno scorso perse la vita un motociclista 62enne del paese, mentre nel febbraio 2025 un altro uomo di 65 anni morì dopo lo scontro tra la sua auto e un mezzo pesante.
Una scia di incidenti che continua a riaccendere il dibattito sulla sicurezza della provinciale 469 e sulla necessità di interventi strutturali per ridurre il rischio in un tratto considerato da molti automobilisti estremamente pericoloso.
La comunità locale è ora scossa dall’ennesima vittima, un giovane di soli 24 anni, in un punto della strada che torna ancora una volta a essere associato a una lunga serie di tragedie.
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