La 1000 Miglia si prepara a tornare protagonista nel panorama internazionale dell’automobilismo storico con l’edizione 2026, che rappresenta la 44ª rievocazione della leggendaria corsa nata nel 1927. A 99 anni dalla prima partenza, la Freccia Rossa si conferma un evento capace di unire tradizione, passione e valorizzazione del territorio, proiettandosi verso il centenario del 2027.
L’edizione 2026 segna anche un passaggio simbolico importante, essendo la prima organizzata dopo la nascita della Fondazione 1000 Miglia voluta da Aldo Bonomi. Il percorso si svilupperà lungo circa 2.000 chilometri con una traccia a forma di “otto”, ispirata alle prime edizioni della competizione, attraversando gran parte della penisola italiana da nord a sud e ritorno.
La gara vedrà la partecipazione di 400 vetture storiche costruite tra il 1927 e il 1957, autentici gioielli dell’ingegneria automobilistica. Tra queste, 79 hanno già preso parte alle edizioni originali della corsa, rafforzando il legame diretto con la storia della manifestazione. La 1000 Miglia 2026 si conferma inoltre un evento fortemente internazionale, con equipaggi provenienti da 33 Paesi diversi.
La componente italiana sarà la più numerosa con 250 equipaggi, seguita da Olanda e Stati Uniti. Non mancheranno partecipanti da Paesi meno rappresentati come Zimbabwe, Gibilterra, Polonia e Taiwan, a conferma della dimensione globale raggiunta dalla competizione nel corso degli anni.
Per una settimana Brescia diventerà il centro nevralgico dell’evento, grazie a un programma ricco di appuntamenti e iniziative collaterali. Il villaggio della 1000 Miglia sarà allestito in Piazza Vittoria, dove si svolgeranno anche le tradizionali operazioni di punzonatura e diverse attività aperte al pubblico.
Il calendario prenderà il via domenica 7 giugno con l’apertura ufficiale del villaggio e la premiazione del progetto “La 1000 Miglia va a scuola”, che ha coinvolto oltre 5.000 studenti del territorio bresciano. In serata è previsto anche il Trofeo Gaburri, evento che anticipa la gara con la partecipazione di circa 100 vetture.
Il via ufficiale della competizione è fissato per martedì alle 11.30 da Viale Venezia. La prima tappa condurrà gli equipaggi da Brescia a Padova attraversando alcuni dei luoghi simbolici del territorio lombardo e veneto, tra cui la Valsabbia, il lago di Garda e la Valtenesi, fino all’ingresso in Veneto.
La seconda giornata porterà la corsa verso Montecatini Terme passando per città come Ferrara, Modena e Reggio Emilia, mentre la terza tappa toccherà Siena con arrivo a Roma, in una delle cornici più iconiche del percorso, quella di Via Veneto.
La fase di risalita inizierà venerdì 12 giugno con il passaggio attraverso Assisi, la Gola del Furlo, San Marino e l’arrivo a Rimini. Il percorso renderà omaggio anche agli 800 anni dalla morte di San Francesco con il transito nella città di Assisi, aggiungendo un valore simbolico al tracciato della gara.
Il gran finale è previsto per sabato 13 giugno, con il ritorno a Brescia e l’arrivo delle prime vetture in Viale Venezia nel pomeriggio. L’ultima tappa attraverserà nuovamente Ferrara e Mantova, chiudendo un percorso che si sviluppa tra storia, cultura e paesaggi italiani.
Sul piano sportivo, i riflettori saranno ancora una volta puntati su Andrea Vesco e Fabio Salvinelli, vincitori delle ultime sei edizioni. L’equipaggio bresciano sarà al via con un’Alfa Romeo 6C 1750 SS Spider Zagato del 1929, numero 43, tra le vetture più attese della competizione.
Tra i principali rivali figurano gli argentini Juan e Margarita Tonconogy e il duo Erejomovich–Llanos, entrambi su modelli storici Alfa Romeo degli anni Trenta. La sfida sportiva si preannuncia quindi particolarmente serrata, nel rispetto della tradizione della gara.
Accanto all’aspetto agonistico, non mancherà anche la dimensione solidale. La manifestazione sosterrà il progetto “Zebra-Spazio Famiglia”, iniziativa di Zebra Onlus dedicata all’accoglienza all’interno dell’Ospedale dei bambini di Brescia, confermando il legame tra la 1000 Miglia e il territorio.
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