Potrebbe cambiare a breve il funzionamento del prestito interbibliotecario nelle biblioteche delle province di Brescia, Cremona e Lodi. Tra le ipotesi attualmente al vaglio delle reti bibliotecarie vi è infatti l’introduzione di un limite massimo di tre richieste mensili per utente, una misura che avrebbe l’obiettivo di contenere i costi crescenti del servizio.
L’idea sarebbe emersa durante la riunione della Consulta delle reti bibliotecarie dello scorso 4 giugno. Secondo quanto trapelato, la proposta sostenuta dalla Provincia starebbe prendendo sempre più consistenza e potrebbe essere sperimentata già a partire dall’inizio di luglio. In queste settimane i diversi sistemi bibliotecari stanno confrontandosi per valutare l’impatto di un eventuale cambiamento.
Alla base della discussione vi sono principalmente ragioni economiche. Il servizio di trasporto dei volumi tra le biblioteche, affidato a personale specializzato che effettua periodicamente il cosiddetto “giro” di distribuzione, richiede infatti risorse significative. Attualmente i costi sono sostenuti dalla Provincia di Brescia, dai Comuni e dai sistemi bibliotecari coinvolti.
Secondo quanto evidenziato in un’interrogazione presentata in Consiglio comunale il 29 maggio dal consigliere Andrea Curcio, l’appalto relativo al periodo 2024-2028 ha un valore complessivo di quasi due milioni di euro. Tuttavia, una verifica avrebbe evidenziato la necessità di adeguare il costo del personale ai livelli minimi previsti dalla normativa. La Provincia avrebbe proposto un incremento del 22%, mentre la cooperativa incaricata del servizio avrebbe richiesto un aumento del 40%, motivato dall’incremento dei costi legati all’inquadramento nel settore della logistica.
La differenza tra le due posizioni si tradurrebbe in circa 80 mila euro annui. In assenza di un accordo economico, la cooperativa avrebbe segnalato la possibilità di ridurre il servizio, con una conseguente diminuzione del numero di libri movimentati tra le biblioteche.
Il prestito interbibliotecario rappresenta uno degli strumenti più importanti dell’intero sistema bibliotecario territoriale. Le otto reti coinvolte comprendono 315 biblioteche distribuite in 303 Comuni e garantiscono ogni anno la circolazione di circa 750 mila volumi, pari a oltre il 30% del totale dei prestiti effettuati. Complessivamente, il sistema bibliotecario provinciale registra ogni anno oltre 1,6 milioni di prestiti diretti agli utenti.
Nei mesi scorsi il Comune di Brescia aveva ribadito la volontà di preservare un servizio considerato un modello di welfare culturale a livello nazionale, prevedendo specifici stanziamenti nei bilanci futuri. Nonostante questo impegno, l’aumento dei costi sta spingendo gli enti coinvolti a valutare soluzioni alternative per garantire la sostenibilità del sistema senza comprometterne eccessivamente l’efficienza.
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