Malamovida a Brescia, tra ricorsi al Carmine e polemiche sul Castello

Il Comune finisce in tribunale per i rumori notturni mentre crescono le critiche sugli eventi estivi al Cidneo

piazza della Loggia BamsPhoto

A Brescia si riaccende il dibattito sulla gestione della movida e della cosiddetta “malamovida”, con due fronti aperti che coinvolgono il centro storico e il Castello. Da un lato la causa tra oltre 70 residenti del quartiere Carmine e il Comune, dall’altro le polemiche legate agli eventi estivi organizzati sul colle Cidneo.

Nel primo caso, il tribunale civile ha avviato il procedimento relativo alla richiesta di risarcimento danni avanzata dai residenti, che chiedono circa 2 milioni di euro per il rumore notturno legato alla vita del quartiere. L’udienza è stata rinviata a ottobre, con l’invito del giudice alle parti a valutare un possibile accordo.

Il contenzioso sul Carmine

La vicenda riguarda il quartiere Carmine, uno dei principali poli della movida cittadina. I residenti contestano il livello di rumore notturno e l’impatto delle attività dei locali sulla vivibilità della zona, mentre il Comune difende le misure adottate nel tempo attraverso modifiche al regolamento di polizia urbana.

Secondo l’amministrazione, gli interventi messi in campo sarebbero sufficienti a contenere il fenomeno, ma i cittadini ritengono che non abbiano prodotto risultati concreti. Il giudice ha quindi rinviato il caso per favorire un eventuale confronto tra le parti, già tentato in una fase preliminare senza esito.

Resta aperto anche il nodo delle eventuali coperture assicurative e delle possibili ricadute economiche per l’ente in caso di esito sfavorevole del procedimento.

Le polemiche sul Castello

Parallelamente si accende la discussione sugli eventi organizzati al Castello di Brescia nell’ambito delle iniziative estive, tra cui il festival “We Love Castello”. Al centro delle critiche ci sono musica ad alto volume e appuntamenti serali che, secondo alcuni residenti, inciderebbero sulla quiete delle aree circostanti.

Le segnalazioni riguardano diverse zone ai piedi del colle Cidneo, non solo in prossimità del centro storico ma anche lungo i versanti che affacciano su via Musei e piazza Martiri di Belfiore.

Secondo le contestazioni, gli eventi non si limiterebbero ai fine settimana ma si svolgerebbero con frequenza quasi quotidiana per tutta la stagione estiva, con attività programmate anche nel pomeriggio e serate musicali fino a tarda notte.

Il tema della gestione degli eventi

La questione centrale riguarda il bilanciamento tra iniziative culturali e rispetto delle regole sul rumore notturno. Alcuni residenti evidenziano una possibile disparità di trattamento tra le limitazioni imposte ai locali del centro e le deroghe concesse per gli eventi organizzati in Castello.

Il regolamento comunale prevede in generale limiti orari alla diffusione musicale nelle ore notturne, con possibilità di deroghe per eventi specifici. Proprio l’estensione e la frequenza delle iniziative estive al Cidneo sono uno dei punti più contestati.

Le polemiche si inseriscono in un quadro più ampio di confronto tra esigenze della vita notturna cittadina, turismo e tutela della quiete pubblica, tema che negli ultimi anni ha interessato diverse zone di Brescia.

Redazione

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