La Procura di Brescia ha chiesto il rinvio a giudizio per dodici persone, di età compresa tra i 30 e i 43 anni, coinvolte in un’inchiesta che ruota attorno a due presunte serre illegali destinate alla coltivazione di marijuana. Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti finalizzate allo spaccio, oltre al furto aggravato di energia elettrica.
Secondo l’accusa, le coltivazioni sarebbero state alimentate attraverso allacci abusivi alla rete elettrica, un sistema che avrebbe consentito di sostenere il fabbisogno energetico delle serre senza sostenere i relativi costi. All’interno delle strutture sarebbero state coltivate complessivamente quasi mille piante di marijuana.
L’entità del danno economico contestato supera i 166 mila euro. In particolare, la società E-Distribuzione avrebbe subito un ammanco pari a 115.504 euro, mentre Unareti avrebbe registrato una perdita di 49.781 euro. A queste somme si aggiunge un ulteriore episodio di sottrazione illecita di energia elettrica, quantificato in 1.469 euro e riferito a un’abitazione privata.
L’inchiesta approda ora alla fase dell’udienza preliminare, durante la quale il giudice sarà chiamato a decidere se accogliere la richiesta della Procura e disporre il processo nei confronti dei dodici imputati.
Seguici su
Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.