Addio a Edda Bertuetti, la donna che ha salvato migliaia di animali a Brescia

È morta a 88 anni la fondatrice dell'Atar, associazione diventata un punto di riferimento per cani e gatti abbandonati. Dal rifugio di via Orzinuovi sono passati oltre dodicimila animali.

Il mondo della tutela degli animali perde una delle sue figure più rappresentative. È scomparsa a 88 anni Edda Bertuetti, fondatrice dell’Atar – Associazione Tutela Animali Randagi di Brescia, realtà che per oltre trent’anni ha offerto assistenza a cani e gatti abbandonati, maltrattati o in cerca di una nuova famiglia.

Nata il 17 maggio 1938, Bertuetti aveva iniziato il suo impegno nel settore già negli anni Ottanta, quando aveva ricoperto il ruolo di presidente dell’Enpa. Nel 1990 aveva poi scelto di dare vita all’Atar con un obiettivo preciso: creare in città un rifugio capace di accogliere gli animali randagi e sottrarli a situazioni di grave difficoltà.

La sua attività ha permesso di salvare migliaia di animali nel corso degli anni, trasformando il rifugio di via Orzinuovi in un luogo di accoglienza e cura. Grazie al lavoro di Edda Bertuetti e dei tanti volontari che l’hanno affiancata, sono transitati dalla struttura oltre 5mila cani e circa 7mila gatti.

Una vita dedicata agli animali più fragili

L’impegno di Bertuetti non si è limitato alla gestione del rifugio. È stata tra le prime persone a organizzare vere e proprie staffette per trasferire al Nord i cani abbandonati nel Sud Italia, in un periodo in cui non esistevano gli strumenti digitali oggi disponibili e le reti di aiuto si basavano soprattutto sui rapporti personali e sul volontariato.

L’Atar negli anni ha garantito agli animali ospitati cure veterinarie, alimentazione, medicinali e assistenza quotidiana, sostenendo inoltre attività fondamentali come le sterilizzazioni delle colonie feline e gli interventi nei casi di maltrattamento, anche attraverso la collaborazione con le forze dell’ordine.

La sopravvivenza dell’associazione è stata possibile grazie alle donazioni dei cittadini e alla presenza costante di numerosi volontari, che hanno condiviso con Bertuetti una missione portata avanti per decenni.

Le battaglie per la tutela degli animali

Edda Bertuetti è stata anche protagonista di numerose campagne in difesa degli animali. Ha partecipato a iniziative contro la sperimentazione sugli animali e contro l’utilizzo delle pellicce, portando avanti battaglie a tutela di diverse specie.

Nel corso della sua attività ha affrontato anche controversie giudiziarie legate al suo impegno, risultando sempre assolta. La sua determinazione l’ha resa una figura conosciuta nel panorama animalista bresciano e non solo.

Anche negli ultimi anni prima della pandemia aveva continuato a frequentare il rifugio. Ogni mattina, nonostante l’età avanzata, raggiungeva alle prime ore del giorno il canile di via Orzinuovi per occuparsi degli animali e preparare loro il cibo.

Da tempo era ospite della Rsa Casa Industria, ma il legame con la sua associazione non si era mai interrotto. Le sue ultime apparizioni pubbliche erano state legate alle “Maratone a sei zampe”, gli eventi organizzati dall’Atar a Brescia per celebrare il rapporto tra persone e animali.

Il ricordo dell’Atar

La notizia della scomparsa ha suscitato commozione tra volontari e sostenitori dell’associazione. Il Consiglio direttivo e i collaboratori dell’Atar hanno ricordato Bertuetti sottolineando il valore della sua missione e l’enorme numero di vite animali che ha contribuito a salvare.

“Questo viaggio sarà un incontro con tutte le anime da lei salvate”, è il pensiero espresso dall’associazione in memoria della sua fondatrice.

Con la morte di Edda Bertuetti Brescia perde una protagonista dell’impegno civile, ma il lavoro costruito in oltre 36 anni attraverso l’Atar continua a rappresentare un’eredità importante per la tutela degli animali abbandonati.

Redazione

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